🎧 Vaccini: “per essere tranquilli dobbiamo immunizzare 27 mln di italiani”

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🎧 Vaccini: "per essere tranquilli dobbiamo immunizzare 27 mln di italiani"
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Intervista con il dottor Carlo Cricelli, presidente nazionale della società scientifica medici di base. “Abbiamo fatto 2 errori: una eccesso di somministrazione a persone che non ne avevano diritto e poi non abbiamo incrociato il fato anagrafico con le reali condizioni cliniche dei pazienti”

“Dire ‘è un anziano pluripatologico’ non vuol dire nulla, bisogna capire la gravità delle patologie, non fare questa considerazione è stat un grave errore”. lo afferma il dottor Carlo Cricelli, presidente nazionale della società scientifica medici di base. Secondo cui per essere tranquilli in Italia basterebbe vaccinare 27 milioni di persone: personale medico-infermieristico, gli ospiti delle RSA e 19mil 600 mila anziani  vulnerabili saremo a posto”

Intanto la polemica sulle somministrazioni va avanti. 

“La Toscana ieri ha fatto sicuramente più di 11mila vaccini agli anziani, oggi ne fa 16mila. Prima che questo argomento diventasse nazionale era proprio programmato che i vaccini agli anziani avessero una
grossa concentrazione da questa e dalla prossima settimana. Noi stiamo rispettando i tempi”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze.
“Per gli iper fragili poi – ha aggiunto – stiamo facendo un grande lavoro: capisco il disagio di chi è entrato nel sito, erano 80mila le persone che attendevano, ma c’era possibilità di prenotazione solo per 15mila posti. In questo caso però se ci mandano quei vaccini, poi dare solo quelli”.
Il governatore toscano ha poi sottolineato che “il sistema di prenotazione elettronica in Toscana ha evitato quello che è comune in tante altre regioni, ovvero le file. Da noi nessuno ha dovuto fare code”.

Rimane il fatto che, nel monitoraggio della fondazione Gimbe sui dati del ministero della Salute aggiornati al 24 marzo, la Toscana si conferma tra le regioni agli ultimi posti per numero di over 80 vaccinati contro il Covid, sia per la prima che per la seconda dose. Complessivamente nella regione ha ricevuto almeno una dose di vaccino il 23,7% degli ultraottantenni (le media nazionale è del 27,4%). Il 6,1% ha avuto entrambe le somministrazioni, a fronte di una media nazionale del 19,1%. Sempre in base al monitoraggio, nella regione resta sopra la soglia critica l’occupazione delle terapie intensive, col 40% dei posti letto destinati a pazienti Covid (media italiana 39%).

‘La fase piu’ delicata del piano vaccinale noi l’abbiamo gestita bene’, e dunque centralizzare le operazioni togliendo alle Regioni le competenze in merito ‘sarebbe un pessimo modo di agire, di scavalcare una macchina che si e’ messa in moto, e che ora e’ in moto, con modalita’ che mi devono ancora dire quali dovrebbero essere’, sostiene Giani
‘Errori si fanno tutti – ha aggiunto – alla fine valuteremo le cose dove abbiamo fatto bene e dove abbiamo sbagliato, ma in questo momento dobbiamo impegnarci a far bene le cose. Gli enti locali si impegnano a fare questo. Se si creano dubbi, e si esercita la propria funzione verso la critica o trovare il cavillo, non si rende un bel servizio a un momento di emergenza nel quale il Paese deve essere concentrato a fare squadra, e a guardare in positivo, a superare la pandemia’.
In merito al ritardo della Toscana nella vaccinazione degli over 80, dove e’ in coda alla graduatoria nazionale, e alle
polemiche per la somministrazione ad alcune categorie professionali, ‘si potra’ dire – ha spiegato Giani – che abbiamo usato un’interpretazione estensiva sui sanitari, quindi non ci siamo fermati ai medici ma abbiamo vaccinati tanti operatori sanitari, vedo che il numero e’ superiore ad altre realta’ italiane, e questo ha portato ad intensificare sugli anziani una-due settimane dopo. Questo posso capirlo, ma per quanto riguarda le categorie a loro e’ stato, e’, e sara’ destinato solo AstraZeneca’.

Poi il governatore ha aggiunto.  “non so che cosa potevamo fare di più in Toscana: abbiamo vaccinato l’85% delle persone vaccinabili rispetto alle dosi ricevute. Sono quindi sicuro – ha aggiunto parlando con i giornalisti – che questo sarà un anno migliore di quello che noi toscani, perché il capodanno è di tutti i toscani, abbiamo appena vissuto. Con l’arrivo della bella stagione ci sarà una frenata del virus è una caduta dei contagi quindi se lo Stato ci manderà i vaccini potremmo davvero procedere speditamente verso l’uscita dalla crisi sanitaria”.

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Marius
Marius
1 mese fa

Voglio vaccino