Tramvia, Palazzo Vecchio pensa a carreggiata unica con motorini

tramvia

Al via, a gennaio-febbraio 2020, i lavori preparativi per la nuova tramvia che collegherà Fortezza e Libertà, che raggiungerà piazza San Marco passando per via Cavour, dove il Comune ipotizza una viabilità promiscua. Il costo stimato è di 35 milioni di euro, che si concluderà entro primavera del 2022.

Le nuove tratte di binari fanno parte del progetto volto ad integrare il sistema tranviario, collegando le zone nord-sud-ovest della Città metropolitana: nello scorso mandato il sindaco Nardella ha portato la tramvia all’aeroporto e all’ospedale Careggi; l’obiettivo di quello attuale è raggiungere, con i binari, le zone di Firenze Sud e le Piagge, avvicinandosi al centro cittadino.

Nevralgico sarà il braccio tramviario che collegherà la fermata di Fortezza con Piazza della Libertà, con un anello intorno a piazza San Marco, lungo poco più di 2 chilometri ma destinato a portare 4 milioni di passeggeri l’anno.

Il progetto prevede che i già presenti binari monchi, nei pressi della Fortezza, si colleghino a piazza della Libertà, passando per viale Spartaco Lavagnini (su doppio binario al centro della carreggiata). Qui i binari della tramvia faranno un giro intorno alla piazza, dritti verso l’attuale viabilità per le Cure, poi una curva a destra intorno all’arco dei Lorena con fermata al Parterre. Quindi i binari si biforcheranno: uno entrerà in via Cavour, mentre l’altro curverà a sinistra raggiungendo l’incrocio con via Lamarmora.

Il ramo che entra in via Cavour raggiungerà piazza San Marco, ci girerà attorno e riuscirà da Lamarmora, per poi riunirsi al binario che lo porterà verso Libertà. La notizia è che la viabilità non sarà stravolta: in via Cavour sarà presente un solo binario della tramvia in entrata, lato caserma San Gallo, probabilmente in sede promiscua; ciò significa che la via sarà aperta al traffico privato degli autorizzati ztl e dei motorini.

Anche piazza San Marco sarà promiscua, come tiene a precisare l’assessore Giorgetti facendo notare che “non ci saranno i pali dell’alimentazione” in quanto “saranno usati quelli esistenti dell’illuminazione”. Discorso diverso per via Lamarmora che non sarà aperta al traffico e, in oltre, spariranno i parcheggi in certi tratti della strada.

Questa linea descritta, la cosiddetta “variante al centro storico”, è prevista come prolungamento dell’attuale linea 2, quella che collega il centro storico con l’aeroporto, quindi chi salirà a bordo della tramvia a Novoli potrà raggiungere direttamente San Marco dopo piazza dell’Unità; chi invece viene da careggi dovrà cambiare alla Fortezza e prendere la nuova linea.

avatar