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Mar 27 Ott 2026
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Tramvia: negozi ‘dove non mettere più piede’, è polemica per post social del segretario PD Peretola

“Filippo Frizzi, segretario del circolo Pd di Peretola ha pubblicato, sulla propria pagina social, l’elenco dei negozi dove si raccolgono le firme contro l’abbattimento degli alberi a Campo di Marte, scrivendo ‘Esercizi commerciali dove non mettere più piede’ la denuncia del capogruppo FI in consiglio regionale Marco Stella.

“Prima un post quantomeno di cattivo gusto il segretario del circolo Pd di Peretola che, molto imparzialmente invita tutti a boicottare i negozi”, “poi, ci pensa il presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro, a metterci, se possibile, il carico da novanta, aggiungendo: ‘e anche avvocati a cui non rivolgersi'”. Lo sottolinea il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, e tra i legali che certificano le firme, Guglielmo Mossuto insieme al segretario provinciale del Carroccio Federico Bussolin.

Critico anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Toscana, e segretario toscano del partito, Marco Stella: “Le liste di proscrizione pubblicate sui social da esponenti di primo piano del Pd fiorentino, tra cui una carica istituzionale, sono un fatto gravissimo”. “Filippo Frizzi, segretario del circolo Pd di Peretola – ricorda Stella in una nota – ha pubblicato, sulla propria pagina social, l’elenco degli esercizi commerciali dove si raccolgono le firme contro l’abbattimento degli alberi a Campo di Marte, scrivendo ‘Esercizi commerciali dove non mettere più piede’. Filippo Ferraro, presidente del Quartiere 5, anche lui del Pd, rincara con un commento sugli ‘avvocati a cui non rivolgersi’. Un atteggiamento indegno, che rivela una concezione totalitaria della democrazia”.

Il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e il consigliere del Quartiere 2 Lorenzo Palandri annunciano che oggi, dalle 17:30 alle 19:30 al Circolo Andreoni, autenticheranno le firme della consultazione: “Lo facciamo per due ragioni – spiegano -La prima è di accessibilità democratica, che deve essere garantita a tutti”, “la seconda riguarda una lettura sbagliata, che vorrebbe liquidare la mobilitazione nata nel quartiere come qualcosa ‘di destra’ o ‘contro la tramvia’”.

“Da ieri Filippo Frizzi e Filippo Ferraro sono bersaglio di attacchi, offese e intimidazioni sui social. Una violenza inaccettabile che deve cessare immediatamente. Siamo e saremo al loro fianco in tutte le sedi. Il confronto pubblico, anche quando acceso, non può mai trasformarsi in aggressione personale”  dichiara Federico Gianassi, deputato dem e segretario del Partito Democratico di Firenze.

“Quanto a fantomatici boicottaggi organizzati dal PD fiorentino, voglio ribadire un concetto per noi ovvio: il Partito Democratico di Firenze non boicotta nessuno. Siamo un partito che valorizza e alimenta la pluralità dei punti di vista al proprio interno, figuriamoci se la condanniamo al nostro esterno. Tra quei commercianti ci sono persone che conosco da anni. Hanno sulla tramvia un’idea diversa dalla mia, ma non saranno mai miei nemici. La città deve vivere e alimentarsi di confronto vero, leale e rispettoso. Chi frequentava quelle attività continuerà a farlo, esattamente come ha già dimostrato il presidente Pierguidi stamani; chi non le frequentava o non desidera farlo sarà libero di scegliere e nessuno può censurarlo per questo, come è normale che sia in una città democratica” prosegue il segretario cittadino.

“Trovo invece profondamente strumentale il fuoco di fila delle destre, che oggi si indignano per un commento social ma sono rimaste sistematicamente in silenzio di fronte agli attacchi violenti, offensivi, minacce terribili rivolti alla sindaca Funaro, al presidente del Q2 Pierguidi e all’assessore Giorgio, anche sulle questioni legate alla tramvia. L’indignazione non può valere a giorni alterni, né cambiare a seconda di chi viene preso di mira. Se la sfida è riportare civiltà e rispetto nel confronto pubblico, anche sui social, noi siamo in prima linea. È una battaglia che portiamo avanti da anni, troppo spesso in grande solitudine. Noi, da democratici, ci siamo. Gli altri ci stanno?” conclude Gianassi.