Toscana, latte: ” 200 stalle a rischio per aumenti costi”

Toscana

Così, in una nota, Coldiretti Toscana alla vigilia dell’incontro del tavolo latte del 30 dicembre convocato dal ministro elle Politiche agricole Stefano Patuanelli

L’aumento fuori controllo dei costi dell’energia e dei mangimi stanno generando speculazioni che rischiano di affondare  le stalle toscane. La denuncia viene dalla Coldiretti Toscana. Che rivela come “in soccorso degli allevatori sta per arrivare l’atteso via libera dell’Antitrust al protocollo d’intesa della filiera lattiero-casearia che prevede un aumento fino a quattro centesimi del prezzo minimo del latte alla stalla da parte della grande distribuzione e dei caseifici senza che vi sia un impatto sui consumatori”.

L’Autorità Antitrust ha infatti riconosciuto che il protocollo sulla filiera sia finalizzato a sostenere ‘transitoriamente il reddito degli allevatori in una situazione di effettiva emergenza e di forte impennata dei costi di produzione’ che mette a rischio secondo la Coldiretti il futuro di 200 stalle specializzate in Toscana, conclude Coldiretti.

“La proposta di aumentare di quattro centesimi il prezzo minimo del latte alla stalla, senza che vi sia un impatto sui consumatori, è una delle battaglie che Coldiretti sta portando avanti per salvare gli allevamenti e tutto ciò che rappresentano in termini di lavoro, biodiversità e territorio – ricorda Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana -. Gli aumenti dei costi di produzioni come concimi, frumento, gasolio, energia elettrica che hanno toccato livelli record, anche fino al 50%, ricadono solo sugli allevatori che sono costretti a vendere il latte sottocosto. Ora ci sono tutte le condizioni per rendere immediatamente operativo l’accordo di filiera raggiunto per fermare la speculazione in atto sul prezzo del latte alla stalla. Gli allevatori sono gli unici, in questa fase storica, a pagare per tutti. Questo è il momento in cui serve responsabilità da parte di tutti per continuare a garantire prodotti di qualità sulle tavole dei consumatori”.

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