Undici spettacoli con prime nazionali e anteprime, ma anche sperimentazioni e incontri per ‘Scenari Contemporanei – Avamposti TeatroFestival’, rassegna che, dal 5 settembre al 5 dicembre ha come protagonista il Teatro delle Donne, da oltre trent’anni centro di produzione drammaturgica.
Iaia Forte, Lucia Lavia, Alberto Boubakar Malanchino, Elena Arvigo, Angela Antonini, Daniela Giovanetti, Gabriele Giaffreda e Antonio Fazzini sono alcuni protagonisti di un cartellone che coinvolgerร Firenze, Sesto Fiorentino e Scandicci. In programma le prime nazionali di ‘Una stanza tutta per sรฉ’ di e con Elena Arvigo, di ‘Euridice non si volta’ di e con Angela Antonini e del testo di Silvia Nanni ‘Parole al vento’. E poi, il nuovo spettacolo di Daniela Giovanetti ‘Andromaca – Il candore del cigno’ e, per la prima volta in Italia, ‘Le mani’ di Llร tzer Garcia.
Il taglio del nastro รจ in programma sabato 5 settembre, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi, dove Lucia Lavia porta ‘Voltati, parlami’ di Alberto Moravia, intenso monologo sull’incomunicabilitร e sulla dipendenza affettiva. Due gli spettacoli nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: il 20 novembre va in scena ‘Drago. Opera Finale’ di Elena Miranda, con Gabriele Giaffreda nei panni dell’uomo maltrattante. Il 24 e 25 novembre Filippo Renda riprende ‘Il labirinto delle emozioni’, progetto sull’educazione sentimentale. Chiude il 5 dicembre ‘Leo – L’unica arte รจ un pugno’ di Cubo Teatro, con Alberto Boubakar Malanchino.
“L’edizione 2026 di Avamposti TeatroFestival conferma il valore e la vitalitร di un’esperienza culturale che da oltre trent’anni accompagna la scena contemporanea attraverso la ricerca, la drammaturgia e la valorizzazione di nuove voci. Il Teatro delle Donne rappresenta una realtร preziosa per Firenze e per il panorama culturale nazionale” spiega l’assessore alla cultura di Firenze, Giovanni Bettarini. Per Cristina Manetti, assessore alla cultura della Toscana “รจ importante che questa esperienza, dal Teatro Goldoni, sappia aprirsi e diffondersi sul territorio metropolitano, coinvolgendo Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino: รจ un modo concreto di rendere la cultura sempre piรน diffusa, partecipata e vicina alle comunitร ”.
