E’ quanto emerge dalla relazione della procura per i minori riportata dal procuratore generale Squillace Greco, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Firenze. Registrati 173 procedimenti, a fronte dei 113 dell’anno precedente. In Toscana crescono anche femminicidi, traffico stupefacenti, riciclaggio. E i reati sessuali preoccupano.
“Forse il dato più preoccupante è quello che riguarda il crescente numero di iscrizioni per i reati di porto di armi e di strumenti atti ad offendere. Molti minori interrogati dichiarano che è per loro importante possedere un coltello od un’arma, che molto spesso portano anche a scuola”. E’ quanto emerge dalla relazione della procura per i minori riportata dal procuratore generale Squillace Greco, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Firenze. Nel periodo di riferimento sono stati iscritti 173 procedimenti, a fronte dei 113 dello scorso anno.
In aumento anche in Toscana i fenomeni di “cyber-bullismo“, di bullismo scolastico e la diffusione di materiale pedopornografico,
In crescita anche il numero dei procedimenti per reati in materia di droga (+5,75) e riciclaggio (+35,53).
“La pericolosità dei traffici che incrociano il territorio toscano, in particolare il porto di Livorno, richiede un costante sforzo organizzativo e investigativo, nonché un convinto impegno di coordinamento a livello nazionale e internazionale” ha dichiarato Squillace Greco.
Gruppi di trafficanti albanesi, dediti al commercio di cocaina, eroina, marijuana hashish e nuove droghe, “operano su tutto il territorio regionale e spesso hanno legami con le mafie storiche, in particolare con la ‘ndrangheta”. Organizzazioni che utilizzano per il traffico di stupefacenti lo scalo labronico come alternativa privilegiata ai porti di Gioia Tauro e Genova. “
Parte dei profitti del traffico di droga – si legge ancora – viene poi investita in attività economiche lecite”, come l’acquisto di terre e aziende agricole, la gestione di ristoranti e alberghi e di imprese nel settore dell’edilizia. “E’ ragionevole ipotizzare”, in base alle indagini, che “in Toscana siano stati da tempo inseriti nel circuito economico legale capitali mafiosi che non è possibile aggredire utilizzando solo gli strumenti legislativi, propri del sistema antimafia”. Da qui, secondo il procuratore generale, “l’esigenza di affinare ancor di più quei meccanismi di rilevazione degli elementi sintomatici della presenza mafiosa che, in regioni come la Toscana, è soprattutto presenza nei circuiti economici”.
Infine Squillace Greco ha sottolineato la crescita dei femminicidi in Toscana, ben 13 tra il luglio 2024 e luglio 2025. Il pg parla di “quotidiana guerra che troppi uomini conducono contro le donne, in una società che è ancora patriarcale”.
Sono in aumento i procedimenti sopravvenuti per delitti contro la libertà sessuale (+1,62%) e per maltrattamenti (+7,37%). Per Squillace Greco è “la violenza di genere continua, in Toscana come nel resto del Paese, a destare particolare allarme. Tutti gli uffici si sono organizzati per assicurare adeguata trattazione a questa tipologia di reati”. E’ stato aggiornato con la Regione Toscana il protocollo definito “codice rosa” che coinvolge le procure del distretto e gli organi amministrativi – sanitari operanti sul territorio toscano. “Con esso sono state definite le modalità di accesso ed il percorso socio-sanitario da seguire nei servizi di emergenza per le vittime di violenza di genere e per tutte le vittime di violenza caratterizzata da situazioni di vulnerabilità o collegata a forme di discriminazione”.

