“Sovranità turistica”, il suggerimento di Demoskopika al governo Meloni

Sovranità turistica

Roma, il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, nel pubblicare una ricerca dell’istituto, che ha stimato il possibile impatto economico sul turismo nazionale, dei consumi turistici degli italiani che annualmente scelgono di trascorrere le vacanze fuori dai confini nazionali, suggerisce al governo Meloni di perseguire oltre che la ‘sovranità alimentare’ anche la ‘sovranità turistica’.

La “piena sovranità alimentare non è più rinviabile” aveva detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera, ed ora per “catturare” quei “turisti esterofili”, oltre 18 milioni di italiani, che ogni anno scelgono una destinazione estera per trascorrere le loro vacanze, da Demosckopika arriva il suggerimento di perseguire anche la “Sovranità turistica”.

“Sarebbe proficuo mettere in campo un Piano di sovranità turistica – dice il presidente di Demoskopika – con il quale il governo Meloni, in condivisione con i portatori di interesse (associazioni del comparto, Regioni, etc.) potrebbe recuperare, da un lato, una quota significativa di mercato ‘nazionalista’, ossia di turisti italiani che potrebbero riprendere a scegliere il Belpaese come meta principale per le vacanze e, dall’altro, rafforzare misure e interventi maggiormente in linea con i nuovi comportamenti di consumo turistico espressi dal mercato nazionale principalmente dopo il periodo post pandemico”.

“È sul cluster degli esterofili, – precisa Rio – cioè dei milioni di turisti italiani che ogni anno scelgono l’estero quale meta vacanziera che si dovrebbe concentrare prioritariamente la strategia integrata della sovranità turistica”.

“Le misure governative, da quantificare puntualmente nei contenuti e nelle risorse finanziarie in relazione alle fasi e agli strumenti da mettere in campo e ritenuti più efficaci per un’attuazione consapevole del Piano di sovranità turistica, non possono non trovare punto di partenza nei fattori ‘condizionanti’ la scelta degli italiani di trascorrere una vacanza in una destinazione nel Belpaese tra i quali figurano le attrazioni naturali e paesaggistiche, la scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale”.

“E ancora, la qualità dell’offerta ricettiva, la tradizione enogastronomica e un buon rapporto prezzo/qualità dell’offerta. Risvegliare l’identità turistica dell’Italia – conclude il presidente di Demoskopika – può e deve rappresentare una leva di crescita del comparto nel nostro paese”.

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