Sarti, “Ciao comandante Pillo, le tue idee ora cammineranno sulle nostre gambe”

cerimona funebre per Silvano Sarti

Questa mattina in p.zza Signoria la cerimonia funebre per Silvano Sarti, il Partigiano Pillo, simbolo della Resistenza. Tra gli interventi quelli del sindaco Nardella, della segeretaria della camera del lavoro Paola Galgani, del segretario fiorentino della Fiom, Daniele Calosi.

Una mattina grigia e fredda, come se il cielo stesso volesse essere testimone del vuoto che Silvano Sarti, il comandante Pillo, lascia. Un vuoto che in  tanti hanno cercato di riempire  con le parole, gli abbracci, la musica,  le bandiere, i simboli e le promesse di una città antifascista che in Silvano Sarti aveva sempre trovato un punto di riferimento.

“Te ne sei andato nel giorno della Memoria – ha detto tra le altre cose il sindaco di Firenze Dario Nardella- come per ricordarci che la memoria va preservata affinché l’orrore non si ripeta”. “Dicevi che ti eri salvato dai fascisti con la testa e con le gambe, il tuo antifascismo, le tue idee cammineranno sulle nostre gambe” ha aggiunto il sindaco. Che ha ricordato come Firenze abbia questo dovere essendo città medaglia d’oro al valor militare lberata dai per essersi liberata dall’occuipazione nazifascista  con le proprie forze.

“Mi dicevi sempre di non demordere, di andare fino in fondo perchè ‘questa città non la possiamo lasciare ai fascisti’. E oggi, che una ragazza fiorentina di 15 anni, con la pelle nera, va a scuola con meno serenità perchè sa che qualcuno le si potrebbe
rivolgere dicendo ‘brutta negra’, cosa che qualche anno fa era molto più raro, noi dobbiamo essere più vigili che mai” ha concluso Nardella.

“Siamo di parte, dalla parte degli eseri umani: di fronte alla deriva fascista e razzista di questo momento va difesa la dignità umana” ha sottolineato la segertaria della Camera del lavoro Paola Galgani. Che ha ribadito l’importanza delle donne nella Resistenza, così come sempre ricordava Sarti.

“E’ stato con noi nelle fabbriche, nella Pignone, nella Galileo, parte di quel movimento operaio il cui appoggio fu indispensabile per la liberazione di Firenze” ha infine ricordato Daniele Calosi della Fiom. “Stai tranquillo Silvano, si vince” ha concluso.

Sull’arengario i gonfaloni di Firenze, medaglia d’oro al valore militare, quello della Regione Toscana, dell’Anpi, dell’Associazione deportati e delle tante formazioni partigiane,
oltre alle bandiere della Cgil e della Fiom. La cerimonia si è chiusa con tutti i presenti che hanno cantato ‘Bella Ciao’, mentre applausi e cori salutavano ‘Pillo’ per l’ultima
volta.

DOMENICO GUARINO

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