Renzi, disastro delle Marche evitabile, Conte chiuse progetto dell’Unità di missione

Renzi

Pontedera, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso di un’iniziativa elettorale al Museo Piaggio, ha colto l’occasione per attaccare duramente il presidente del M5S Giuseppe Conte, attribuendogli la responsabilità della mancata realizzazione della cassa d’espansione del fiume Misa, una delle cause, a parer suo, della tragedia che ha sconvolto in questi giorni le Marche.

“Il disastro e la tragedia delle Marche provocano dolore e rabbia perché la mancata realizzazione della cassa di espansione è uno scandalo. – ha detto Renzi – Per quell’opera sono stati lasciati a marcire 45 milioni di euro da chi ha chiuso il progetto che avevamo portato avanti noi: quello dell’Unità di missione e a chiuderlo è stato Conte”.

“In tema di dissesto idrogeologico – ha aggiunto – solo Italia Viva e Azione possono rivendicare di fare differenza. Siamo noi che abbiamo messo i soldi che non sono poi stati stanziati, e la colpa di questo mancato stanziamento ha nomi e cognomi, Conte e Costa”.

“È inaccettabile che un ex premier venga minacciato da un altro ex premier e ad agitare la ‘rivolta civile’ se sarà abolito il reddito di cittadinanza. – ha continuato poi Renzi – Da quando mi ha chiesto di venire in piazza senza scorta sui miei social fioccano minacce di morte e di percosse. Il comportamento di Conte è semplicemente irresponsabile”.

Renzi ha poi osservato che “il reddito di cittadinanza è uno scandalo, un fallimento, lo dicono i numeri: con i governi Renzi e Gentiloni ci sono stati 1,2 milioni di posti di lavoro in più, con i governi Conte il saldo è negativo”.

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