Qualità dell’aria in Toscana: accordo Ministero-Regione per 5 mln di risorse

Un accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria in Toscana: è stato firmato oggi dal presidente della Regione e dal ministro dell’ambiente Sergio Costa. 5 i milioni messi in campo di cui 4 dal ministero ed il resto dalle risorse regionali. “Siamo in infrazione europea per la scarsa qualita’ dell’aria in alcune zone d’Italia. Il nostro Paese deve affrontare questo problema facendo squadra”. Ha detto il ministro  a margine della firma.

“Sono molto contento di firmare questo accordo, perche’ non dimentichiamo alcuni argomenti strutturali di base. Siamo in infrazione europea per la scarsa qualita’ dell’aria in alcune zone d’Italia. L’Italia ha questo problema, pero’ e’ un problema che da soli non si risolve se non si fa squadra”. Lo ha detto il ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, a margine della firma di un accordo di programma fra il ministero per l’Ambiente e la regione Toscana, per il miglioramento della qualita’ dell’aria.

“Oggi abbiamo fatto squadra. Sono 31 comuni i che hanno problematiche: parliamo da una parte del biossido d’azoto che ha una derivazione sostanzialmente legata al traffico veicolare e poi abbiamo il Pm10, il particolato che viene sostanzialmente dall’uso di stufe a uso civile di vecchia generazione. E’ importante l’accordo – ha aggiunto – perche’ mettiamo insieme la voglia dell’Italia di uscire come Paese dall’infrazione europea e salvaguardare i cittadini che e’ l’elemento fondamentale rispetto alla salute. Si incomincia strutturalmente a fare qualcosa di serio. Non lo fai da solo come ministero, non lo fai da solo come Regione, ma tutti insieme”, ha concluso Costa.

“Adesso siamo in una fase di confronto e di dialogo che, a mio parere, non si fa con botte di fiducia o di sfiducia, ma si fanno con il concetto di cosa si mette al centro. Per me la prima cosa e’ sempre il benessere del cittadino. Stiamo facendo delle cose utili? Secondo me si’ in generale, parlo come governo. Adesso e’ il momento di continuare a farle perche’ la legislatura ha bisogno di andare avanti”. ha aggiunto il ministro  in merito alle fibrillazioni che sembrano esserci all’interno della maggioranza.

Il governo “ha bisogno di andare avanti non soltanto dal punto di vista di crescita di una bella amalgama all’interno di questa maggioranza, ma anche di crescita per dimostrare che le cose si possono fare e che si fanno. Per essere chiari, l’avevate mai vista nella storia della Repubblica una norma sul clima che e’ la prima fatta a livello di Unione Europea? L’abbiamo fatta nel giro di tre mesi con questa maggioranza, quindi le cose si posso fare, continuiamo a farle”, ha chiosato Costa.

“E’ l’inizio di una collaborazione importante sui temi dell’ambiente”, ha spiegato il governatore toscano Enrico Rossi. “Il ministro mette a disposizione 4 milioni – ha proseguito – noi aggiungiamo un altro milione, e l’obiettivo è intervenire nelle due aree, la piana di Lucca e quella di Firenze fino a Prato e Pistoia, dove ci sono problemi di qualità dell’aria. Naturalmente l’aria deve migliorare ovunque, ma intanto iniziamo a intervenire lì. Voi sapete che noi stiamo già piantumando, come Regione, sulla Piana fra Sesto e Prato, sono in corso piantumazioni importanti”.

“Tali risorse – ha detto sempre Rossi – saranno investite in interventi per favorire la mobilità sostenibile: insieme a questo, ha aggiunto, “mettiamo altri cinque milioni di fondi europei che andranno a bando per le piantumazioni, quindi già sono 10 milioni; in più ci stiamo predisponendo per attingere ad altri fondi nazionali che sono stati messi a disposizione con la Finanziaria, sempre finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria”.

Fra le misure che la Regione Toscana si impegna ad attuare, si va dalla limitazione della circolazione per alcune autovetture e veicoli commerciali diesel al divieto di utilizzo dei generatori di calore alimentati a biomassa con una classe di prestazione emissiva inferiore a ‘3 stelle’, con incentivi per la loro sostituzione; dal potenziamento nelle aree urbane delle infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale all’incentivazione dell’uso del trasporto pubblico locale, fino alla piantumazione di specie arboree utili per la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

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