Presidente Confesercenti Toscana: “9mila aziende senza mercato e 3mila attività chiuse”

Foto comunicato stampa

Circa 3.000 attività in Toscana rimarranno chiuse il sabato e la domenica durante il mese dello shopping natalizio e 9.000 aziende non hanno mercato. E’ quanto emerge da una nota di Nico Gronchi, Presidente Confesercenti Toscana.

“Lo scorso lockdown, commenta Nico Gronchi, Presidente Confesercenti Toscana, è costato circa 1,2 mld di euro alle imprese toscane del commercio, della ristorazione e del ricettivo: tutti eravamo convinti che, dopo i danni e gli errori fatti, ad esempio l’aver portato in zona rossa una intera regione nel giro di 3 giorni su dati vecchi, con questo DPCM si sarebbero messe regole stringenti, controlli e misure di contenimento che permettessero a tutte le imprese di operare e tentare di sopravvivere. Invece no: questo Governo è ancora lì a creare regole discutibili, a fare giochi di forza con le Regioni, a limitare la libertà delle persone, distruggendo posti di lavoro, intere filiere economiche e l’economia reale e se nella prima ondata della malattia la paura e le incertezze guidavano chi doveva assumere decisioni, adesso non è accettabile che a rimanere sotto le macerie sia il mondo del commercio e del turismo”.

“Regole chiare, controlli e certezza di pagare per chi sbaglia erano la strada maestra, non
questo balletto giocato sulla vita di persone, famiglie e imprese. Tenere aperto negozi, ristoranti, bar, palestre, cinema, ecc. con regole ferree sugli accessi, sugli assembramenti,
sulla sicurezza e controlli e sanzioni per chi sgarra, questa era la strada maestra. Se poi ci
sono zone più complesse si chiudano le attività, ma sospendendo i costi, le tasse, gli affitti
e dando risorse pubbliche per far sopravvivere le aziende”, continua il presidente.

“Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico, ha concluso Gronchi, e questa volta nessuno sarà in grado di stimare i danni reali. L’economia di questo Paese ne uscirà pesantemente colpita ed i danni economici, sociali e di fiducia, saranno ferite difficilissime
da rimarginare”.

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