“Preoccupante emergere di baby gang” in Toscana

baby gang
Immagine d'archivio

Firenze, il procuratore generale, Marcello Viola, nel suo intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha sottolineato il preoccupante fenomeno di “Aggregazioni giovanili dedite alla commissione sistematica di reati”.

“Il procuratore per i minorenni ha segnalato fenomeni di devianza minorile – ha detto Viola – che trovano prevalente contesto di realizzazione in ambito scolastico, assumendo le forme di bullismo e cyber-bullismo, e il preoccupante emergere di baby gang, aggregazioni giovanili dedite alla commissione sistematica di reati con l’obiettivo primario della contrapposizione violenta con altri gruppi e della egemonizzazione di un determinato territorio, anche tramite la prevaricazione di coetanei con metodi violenti e con variegate manifestazioni, predatorie, persecutorie, lesive, un quadro aggravato da consumo di droghe e abuso di sostanze alcoliche”.

“La criminalità minorile – ha aggiunto – è un fenomeno complesso, che non può essere affrontato mediante il mero intervento penale, ma richiede, invece, un orizzonte strategico più ampio, con il ricorso a una serie di interventi sul piano delle politiche sociali, attraverso informazione ed educazione, partendo dalle famiglie e dalla scuola, agendo unitamente e facendo sistema”.

Sempre nel suo discorso all’apertura dell’anno giudiziario, il procuratore Viola ha dichiarato che in Toscana “desta particolare preoccupazione l’incremento registrato per alcuni reati in materia di tutela penale del lavoro. Sono state 20 le morti sul lavoro verificatesi nel periodo di riferimento, all’interno di un contesto ove le condizioni di rischio in cui lavorano gli operai sono tratti ricorrenti di un fenomeno sociale la cui risoluzione non può essere lasciata al solo intervento repressivo”.

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