Prato: il Soccorso rinasce con i “Giardini di Prossimità”

Giovedì 6 giugno, alle ore 16.30, nei Giardini di via del Purgatorio a Prato, si terrà la grande festa per l’inaugurazione del “Giardino Evolutivo”, un’opera di arte e botanica che riunisce adulti e bambini di etnie diverse nella creazione di uno spazio pubblico condiviso, realizzata grazie al progetto “Giardini di Prossimità”

Nel quartiere il Soccorso, uno dei più complessi di Prato, caratterizzato da un’elevata densità abitativa sviluppata principalmente durante il boom economico degli anni ’50 e da insediamenti di comunità di diverse nazionalità, nasce “Giardini di Prossimità | La Natura come Bene Comune”, il progetto vincitore del bando Creative Living Lab 2018, intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e patrocinato dal Comune di Prato.

Il quartiere Soccorso è ha una grandissima concentrazione abitativa e produttiva, ma è fortemente carente di piazze, spazi di aggregazione e aree verdi pubbliche: per questo il progetto “Giardini di Prossimità | La Natura come Bene Comune” si ripropone di ripristinare questo complesso territorio avvalendosi dell’aiuto popolazione scolastica e residente.

All’inizio di marzo è stata realizzata la prima installazione artistica collettiva, con la piantumazione con gli abitanti del Soccorso e la partecipazione dei alcune classi delle scuole Collodi, di un “Frutteto di Prossimità”, guidata dall’artista Luigi Coppola. L’intervento, con la messa a dimora di 15 alberi di frutti minori e antichi donati dall’Oasi Apistica Le Buche di Poggio a Caiano e da privati cittadini, crea un primo presidio di biodiversità all’interno dello spazio. La forma scelta per l’installazione è la spirale, ordinata secondo la regola di Fibonacci alla ricerca dell’equilibrio naturale. L’opera si presenta come segno concreto nello spazio verde, un intervento di Land Art che segna la presenza reale della comunità in un luogo pubblico.

Sempre nel mese di marzo è partita la prima sessione di “Quartiere Soccorso | Suburb’s narration” della fotografa Maruska Tonioni curato da Stefania Rinaldi: l’idea nasce all’interno di Giardini di Prossimità e mira ad indagare a fondo le dinamiche delle periferie di Prato, partendo dal racconto fotografico e dall’indagine scientifica legata alla complessità della comunità che lo abita.

Ad Aprile le artiste Sara Leghissa e Marzia Dalfini hanno creato uno spazio di condivisione e ricerca tramite call pubblica della durata di una settimana con giovanissimi e appassionati partecipanti incentrato sul senso del termine Legalità e sulla percezione di Illegalità dal titolo “Have you ever been (il)legal? – working for an illegal collective practice- spazio di condivisione e ricerca” . Momenti di scoperta e conoscenza seduti a tavola, esplorazione e ritualità nei giardini, una visita alle docenti delle scuole Collodi, parte attiva del nostro progetto e un momento di forte partecipazione con il coinvolgimento di tutta la comunità. Tanta attenzione, curiosità e uno scambio di opinioni e racconti, per creare consapevolezza in uno spirito di comunità. Al termine della settimana di formazione è stata attuata la restituzione del lavoro in forma di azione partecipata apponendo segni fisici nel quartiere legati all’invasione urbana con l’utilizzo della parola scritta e la pratica di Street Art.

A Maggio si è svolto “Il Giardino Evolutivo” di Luigi Coppola, un progetto che ha visto la partecipazione e collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Agrario Datini e della Cooperativa New Naif per far nascere un Giardino Evolutivo: all’interno del giardino troviamo una scultura vivente che sperimenta una visione aperta della pratica della riproduzione vegetale cercando di sfuggire alle logiche della dominazione della natura, dell’uniformità, della monocultura e abbracciando logiche di ibridazione intra-specie, contaminazione, circolazione e complessità.

La scultura / giardino è intesa anche come agorà, spazio per le relazioni sociali e luogo generatore di pratiche di cittadinanza attiva e riappropriazione del bene comune. Le azioni che si possono sviluppare hanno un forte intento pedagogico e di cambiamento culturale e sono al servizio di una rete locale di coltivatori di cambiamento locale. L’idea è quindi di lavorare sul concetto di riproduzione sia in termini sociali che agricoli.

Il Giardino Evolutivo a Prato ai Giardini del Soccorso è il terzo della serie di giardini creati dall’artista dopo quello attivo all’interno di Gardentopia progetto promosso da Matera Capitale della Cultura Europea 2019 e quello di Bari costruito in collaborazione con l’Istituto per l’Immaginazione del Mediterraneo a cura di Vessel nei giardini collettivi di Parco Domingo. Il progetto è stato ideato in collaborazione con LAN | laboratorio architetture naturali di Bari.

Infine, sempre nel mese di maggio, è intervenuta anche l’artista Beatrice Catanzaro con una serie di laboratoriali dal titolo “Portami”, che hanno coinvolto le classi della scuola primaria Collodi, in collaborazione con Derry Ciaramelli, Elena Sanesi, Elena Franchi, Massimiliano Monnecchi, Stefania Rinaldi, Chiara Vacirca.

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