Viareggio: la domenica delle primarie, con l’incognita civica

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    Viareggio: la domenica delle primarie, con l'incognita civica
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    Le prime consultazioni per le Comunali. A Viareggio il centrosinistra si prepara a una domenica decisiva: primarie aperte per scegliere il candidato sindaco, ma con uno scenario politico che si complica per l’ingresso di una candidatura civica destinata a pesare sugli equilibri della corsa.

    IL SERVIZIO DI GIORGIO BERNARDINI

    Le primarie e il fantasma di Marialina Marcucci: su Viareggio si accendono i primi riflettori della ribalta delle comunali del 23 e 24 maggio, che coinvolgeranno 20 Comuni toscani. Gli elettori del centrosinistra sono chiamati domenica a scegliere il candidato sindaco. Una sfida interna, ma tutt’altro che ordinaria. In campo ci sono tre profili diversi per storia e sensibilità politica. Stefano Baccelli, già assessore regionale ed ex presidente della Provincia di Lucca, punta sull’esperienza amministrativa. Federica Maineri, ex vicesindaca della città, è sostenuta dalla segreteria regionale del Partito Democratico e rappresenta l’area più vicina ai vertici dem toscani. Antonella Serafini, storica dell’arte, è invece il nome proposto da Sinistra Italiana e guarda soprattutto ai temi culturali e sociali. Una competizione vera, dunque, che dovrebbe rafforzare la coalizione. Ma lo scenario viareggino è reso più complesso da un’altra possibile candidatura, esterna alle primarie e destinata a cambiare gli equilibri. È quella della manager Marialina Marcucci, figura nota nel mondo imprenditoriale e culturale cittadino, che si prepara a scendere in campo con un progetto civico autonomo. La sua candidatura non nasce dentro i partiti tradizionali, ma attorno a una rete di sostegni trasversali costruita nelle ultime settimane. Su di lei convergono amministratori locali, esponenti civici e una parte del mondo politico regionale. Tra i sostenitori più autorevoli c’è anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che vede in Marcucci un profilo capace di parlare a un elettorato ampio, oltre i confini classici della coalizione progressista. Un endorsement che ha suscitato malumori nel Partito Democratico, già impegnato nella partita delle primarie di domenica. Così, mentre i gazebo si preparano ad accogliere i votanti, Viareggio si ritrova davanti a un doppio binario: da una parte la scelta partecipata del candidato ufficiale del centrosinistra, dall’altra l’ascesa di una proposta civica che potrebbe sparigliare la corsa verso il municipio. Il voto di domenica dirà chi guiderà la coalizione. Ma la campagna elettorale, in realtà, è già entrata in una fase molto più ampia e imprevedibile. Per il centrodestra i favoriti alla candidatura sono il vice di Giorgio Del Ghingaro Gabriele Tomei e l’assessore Alessandro Meciani.