Roberto Vannacci apre a Firenze la prima sede in Italia di Futuro Nazionale e lo fa sabato in piazza Tanucci. Ma una parte della città insorge: ” non è il benvenuto”.
E’ una vera e propria levata di scudi. L’ex generale ed europarlamentare eletto con i voti della Lega da cui è fuoriuscito per fondare Futuro Nazione Roberto Vannacci, ha deciso di aprire la prima sede in Italia del suo movimento a Firenze, sabato, in piazza Tanucci. Ed è una levata di scudi generale per dire che no, in città, Vannacci e le sue idee, il suo mondo al contrario e le sue reimmigrazioni, non hanno spazio. L’appuntamento è per sabato 28 marzo perché Vannacci vuole “ripartire dai territori” e ripartire proprio da Firenze per dire che “la sinistra ha fallito”. Sapevamo già che il giorno dopo il Referendum sarebbe partita la campagna elettorale per le elezioni politiche nazionali del 2027. Ma la città non ci sta. Si sa, i fiorentini sono permalosi, è a farsi venire a spiegare come si sta al mondo, non ci stanno. A prescindere dalle idee politiche. Annunciati il consigliere regionale Massimiliano Simoni e il parlamentare Edoardo Ziello. Ad accoglierli, un coro di no. Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto comune – dice che “Vannacci ama usare Firenze per fare carriera sui problemi delle persone”. Rincara la dose il segretario del Pd regionale on. Emiliano Fossi: “Qui – dice – non attecchiscono le parole d’ordine dell’estrema destra”. Il Presidente del Quartiere ospitante, il Q5, Filippo Ferrari è ancora più chiaro: “Vannacci e i neo fascisti non sono benvenuti nel quartiere”. Non solo la sinistra così detta “movimentista” dunque, che pure sarà presente in massa all’inaugurazione di sabato, ma anche quella istituzionale, di governo e di maggioranza. Mentre il centro destra evoca Cuba e la Corea del Nord. Ma con un movimento che si richiama alla X Mas i luoghi che ci vengono in mente sono altri.


