Fossi, Pd: da Viareggio a Prato, con un occhio alle elezioni politiche

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    Fossi, Pd: da Viareggio a Prato, con un occhio alle elezioni politiche
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    Il segretario regionale del Partito democratico della Toscana, on. Emiliano Fossi negli studi di Controradio, interviene sulle principali questioni di attualità.

    Federica Maineri, sostenuta dal Pd, ieri ha vinto le primarie del centrosinistra a Viareggio. Ora i dem e “tutta la coalizione saranno al suo fianco per costruire una proposta credibile e vincente”, dice ai microfoni di Controradio il segretario regionale del Pd, Emiliano Fossi. “Faccio le congratulazioni a Maineri. È stato un momento di partecipazione democratica importante, che conferma la forza delle primarie come strumento di coinvolgimento dei cittadini. A lei vanno i migliori auguri di buon lavoro per la campagna elettorale che ci attende”, aggiunge Fossi. “Biffoni candidato a Prato? E’ una delle figure più forti e più autorevoli del Pd toscano”. Ed è anche uno degli esponenti di peso dell’ala riformista del Pd. Un ragionamento, quello delle appartenenze, che però il segretario dei dem toscani, Emiliano Fossi, non segue. Il principio infatti, a Prato così come altrove, è “scegliere la candidatura più forte”, evidenzia intervenendo a Controradio. In questo senso, più che le posizioni politiche personali, “ai cittadini pratesi interessa che ci sia una coalizione progressista e riformista con una candidatura capace di parlare alla città. Chiunque essa sia”. Il tempo, tuttavia, stringe così Fossi immagina di chiudere la partita “in poco tempo”. Dopo il referendum di domenica, sembra suggerire. Il segretario, quindi, affronta un’altra partita di peso delle prossime amministrative toscane: Pistoia. Lì, spiega, “c’è stata una discussione bella, vera, alla luce del sole”. In casa dei dem ci sono stati una serie di passaggi non banali, tra l’indicazione di Stefania Nesi, “donna legata al territorio e conosciuta” e parallelamente “le dimissioni del segretario cittadino e l’indicazione e l’elezione della nuova segretaria”. Accanto a quella di Nesi, poi, nel campo progressista è arrivata anche la candidatura di Giovanni Capecchi, “persona altrettanto autorevole e legata al territorio”. Da qui la scelta delle primarie del prossimo 12 aprile. Un passaggio che Fossi giudica positivamente “perché, dopo quasi 10 anni di destra al governo, la città si è chiusa in sé stessa e ha bisogno di aprirsi. E le primarie sono anche questo: uno strumento per mettersi in discussione, se ci apriamo. Vogliamo che la città ci contamini scegliendo la candidatura migliore”. Insomma, a Pistoia i gazebo “sono il preludio per affrontare nel miglior modo possibile le elezioni vere, quelle di fine maggio”. La permanenza del rigassificatore a Piombino “era calibrata su un tempo”. Su una scadenza (tre anni)e su “compensazioni per il territorio”, di cui ne sono arrivate “poche”. Ora il sindaco Francesco Ferrari, che “ha sempre dato un colpo al cerchio e uno alla botte, è capace e ha la forza di chiedere le compensazioni giuste per il territorio oppure no?”, chiede il segretario del Pd, Emiliano Fossi, nel corso di un’intervista a Controradio. “Bisogna avere il coraggio delle scelte, anche quando la presidente del Consiglio è del tuo stesso partito. Quando fai il sindaco, lo devi fare fino in fondo”, aggiunge il dem. La riconversione delle aziende della moda nel comparto della difesa, dell’aerospazio e della security, suggestione lanciata dal neopresidente di Confindustria Toscana centro e costa, Lapo Baroncelli, è un’idea su cui “sono assolutamente contrario. Non possiamo piegare la testa a un’economia di guerra. Assolutamente no”.