Lavoro: Giani, legge regionale per sfruttamento

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    Lavoro: Giani, legge regionale per sfruttamento
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    “Quello che noi stiamo facendo sullo sfruttamento, ci porta a voler articolare con una legge regionale quello che sono i percorsi che hanno gia’ consentito a mille persone di uscire dalla condizione di sfruttamento, di trovare gratuitamente la formazione, di reinserirsi sul piano del lavoro e conseguentemente codifichiamo un’esperienza che si e’ rivelata molto positiva in legge. Codificandola in legge per poterla sviluppare potremmo attingere anche ai fondi europei, quelli che oggi si chiamano Fondo Sociale Europeo”.

    Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in merito al progetto Soleil (Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale), sostenuto da fondi europei, nazionali e regionali, che in Toscana vede coinvolti Regione, Cgil, L’Altro Diritto, Caritas, Arci, Oxfam, Anci, Arti, Smile – l’agenzia formativa della Cgil regionale – e altri soggetti, con l’obiettivo di accompagnare l’inclusione di persone migranti vittime di sfruttamento soprattutto in alcuni settori come agricoltura, moda, servizi, nautica.

    “Il contrasto allo sfruttamento lavorativo è assolutamente fondamentale in un Paese democratico. Lo è ancor di più in una realtà come quella pratese, dove vi è il polo industriale più ampio in Europa nel settore manifatturiero tessile”.    Lo ha detto Luca Tescaroli, procuratore della Repubblica a Prato, che ha parlato a margine dell’iniziativa ‘Tutelare il lavoro, contrastare lo sfruttamento’ oggi a Firenze, dedicata proprio alla restituzione dei risultati del progetto Soleil, con la partecipazione anche del segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

    AUDIO (il presidente Giani e il procuratore Tescaroli)