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“In vista dell’iniziativa denominata “REmigrazione”, prevista per il 7 marzo” a Prato, “esprimiamo profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto a un evento che si svolge in una data dal forte valore storico e civile per il nostro Paese e soprattutto per Prato. Il 7 marzo richiama infatti la memoria degli scioperi del 1944, una delle più importanti forme di resistenza civile e operaia contro il nazifascismo. La memoria storica non può essere piegata a narrazioni che alimentano paura, discriminazione o contrapposizione tra persone”. Così il presidente Aned di Prato Gabriele Alberti e la presidente provinciale di Anpi Prato Angela Riviello che auspicano “che la prefettura di Prato non dia autorizzazione a una tale manifestazione in contrasto con la Costituzione italiana”.
il presidente Aned di Prato Gabriele Alberti


