Dopo le polemiche e le proteste di comitati e ordine degli Agostiniani, il Governo potrebbe revocare l’assegnazione dell’ex caserma in piazza Santo Spirito a Firenze. Al posto di una Rsa di lusso potrebbe andarci la Soprintendenza.
Ci sono voluti tre anni. Tre anni di polemiche e proteste. Con in prima fila i comitati cittadini e l’ordine degli Agostiniani. Ed ora in piazza Santo Spirito, nella ex Caserma, potrebbe accadere qualcosa di diverso. Tre anni importanti, culminati nella stagione del Cubo nero, con una attenzione alle destinazioni ed ai progetti di urbanistica arrivata a livelli molto alti. E poi in questi tre anni è arrivato anche un nuovo Papa, Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV, agostiniano, molto amico del Priore di Santo Spirito, più volte in visita negli anni scorsi e a conoscenza della vicenda. La Presidenza del neo insediato centro studi a lui intitolato è stata affidata proprio al padre Pagano, priore di Santo Spirito. Al Santo Padre piacerebbe che il Centro studi trovasse casa proprio nella ex Caserma. Una vicenda, si direbbe, che ha Santi in Paradiso. E così, il Ministero è ora ad un passo dalla revoca dell’assegnazione del 2022 alla società Fastpol del complesso quattrocentesco accanto alla Basilica, ora ex caserma. Doveva venirci una Rsa di lusso con annesso ristorante. La cosa destò scandalo. La Procura aprì una indagine su quella assegnazione, indagine ancora in corso. In questi mesi il Priore Pagano ha incontrato il Ministro della difesa Crosetto e quello della Cultura Giuli. Eppure per quello spazio ci fu un bando pubblico e un proposta privata. E la revoca non è cosa semplice, infatti. La concessione era stata vinta con un progetto di 5 milioni, più 8 di restauri. Ma il progetto non è mai stato presentato e una rescissione potrebbe risolvere la questione. Per ospitare il centro studi e i nuovi uffici della Sovrintendenza. Sarebbe la chiusura di un cerchio questa volta virtuoso.


