Chiusura Jazz Club: l’annuncio del proprietario, la solidarietà sui social. Funaro “Tavolo sulla notte”

    0
    Logo Controradio
    www.controradio.it
    Chiusura Jazz Club: l'annuncio del proprietario, la solidarietà sui social. Funaro "Tavolo sulla notte"
    Loading
    /

    Dopo una notte di controlli sono scattati i sigilli per uno dei locali simbolo della scena musicale cittadina: il Jazz Club di via Nuova de’ Caccini. Il proprietario, all’alba di domenica, ha registrato un video postato sui social con l’annuncio “Il jazz club finisce qui”. Nell’intervento congiunto di vigili del fuoco, polizia municipale, ispettorato del lavoro e Asl sono emerse — secondo la Prefettura — «gravi criticità».

    IL SERVIZIO DI GIORGIO BERNARDINI

    FIRENZE Dopo  il tragico incendio di capodanno a Crans Montana gli standard di sicurezza nei locali notturni sono sotto la lente di ingrandimento anche a Firenze. Tra sabato e domenica un gruppo interforze ha ispezionato il Jazz club di via Nuova d’ Caccini. Secondo il verbale, sei lavoratori su dieci impiegati in nero; sono state evidenziate carenze igienico-sanitarie, presenza di infestanti vivi e problemi legati alla capienza: all’interno sarebbe stato riscontrato il doppio delle persone consentite. Le forze dell’ordine hanno contestato anche l’attività di ballo non prevista dalla licenza — che autorizzava soltanto musica dal vivo — e irregolarità nella formula del circolo privato, che quella sera avrebbe invece consentito l’accesso libero al pubblico e non ai soli tesserati.
    Una vera stangata per lo storico locale, aperto nel 1979 e diventato negli anni un punto di riferimento per musicisti e appassionati, capace di resistere alla trasformazione del centro storico e alla pressione del turismo. Il proprietario, Davide Pispicia, ha affidato ai social il suo sfogo: in un video pubblicato su Instagram, con voce provata, ha detto che «oggi finisce il jazz club», spiegando che per l’unico modo perché possa riaprire è legato eventualmente a «una grossissima raccolta fondi».
    Sui social, intanto, è partita una valanga di messaggi di solidarietà. C’è chi parla di «lutto per la musica» e chi denuncia la scomparsa dei locali storici a favore di catene e minimarket. Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca Sara Funaro: «I controlli sono fondamentali per garantire la sicurezza dei ragazzi e i diritti dei lavoratori. Su sicurezza e lavoro nero non ci possono essere scorciatoie». La prima cittadina ha annunciato la convocazione dei gestori dei locali e l’apertura di un tavolo sulla vita notturna per aumentare spazi di musica e aggregazione, anche valutando l’utilizzo temporaneo di immobili pubblici. Una vicenda che riaccende il dibattito sull’equilibrio tra legalità, sicurezza e vita notturna nel cuore di Firenze.