“Siamo molto dispiaciuti per non essere stati ammessi alla fase finale del bando per la capitale italiana della cultura. Abbiamo lavorato duramente per oltre un anno e ora vogliamo approfondire cosa è successo e cosa nel nostro lavoro non ha convinto la giuria. Per questo motivo faremo una richiesta di accesso agli atti per capire meglio il meccanismo di selezione. Il dossier che abbiamo presentato sarà utile. Il percorso continua. A presto per nuove iniziative collettive, basate sul dialogo e sulla costruzione di un percorso di pace”.
Cristina Scaletti, sindaca di Fiesole


