Pisa, sindaco Conti a ministro Bonafede: stop scarcerazioni facili

scuola inglese Pisa contro sindaco lega
Foto tratta da profilo FB

Conti, a margine di un’iniziativa alla Scuola Sant’Anna sulla riforma della giustizia, ha consegnato a Bonafede una rassegna stampa sugli episodi più eclatanti capitati a Pisa negli ultimi mesi

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha chiesto al ministero della Giustizia, Alfonso Bonafede, di “cambiare la legge e bloccare il meccanismo di scarcerazioni facili di quelle persone arrestate e poi liberate meno di 24 ore più tardi: servono norme più severe”. Al proposito Conti, a margine di un’iniziativa alla Scuola Sant’Anna sulla riforma della giustizia, ha consegnato a Bonafede una rassegna stampa sugli episodi più eclatanti capitati a Pisa negli ultimi mesi. Secondo quanto risulta  il ministro  ha annuito e risposto: “Lo so”.

Bonafede nel suo intervento parlando della riforma della giustizia ha anche detto “che nel processo penale esistono ancora sacche di impunità alle quali ho il dovere di dare una risposta ai cittadini e con questo provvedimento è quello che intendo fare”. “Si tratta di un fascicolo – ha anche spiegato il sindaco sui documenti consegnati al ministro – con la rassegna stampa degli ultimi due mesi. Sono decine di articoli in cui si racconta la triste realtà di delinquenti che sono stati arrestati in città per aver commesso reati di ogni tipo e subito scarcerati.

‘Galantuomini’ che anziché stare in carcere per i reati di cui sono responsabili, stanno nelle nostre strade, entrano nelle nostre case. Ieri addirittura, uno di loro si è ficcato nel letto di un bambino! Mentre nei giorni scorsi sono state aggredite e derubate signore anziane direttamente in casa e per le strade del centro”. Conti ha pure detto di aver “chiesto al ministro un impegno nel cambiare la legge per aumentare le pene agli spacciatori di grandi ma anche piccole dosi: quante volte deve essere arrestato uno spacciatore perché sia considerato recidivo e pericoloso socialmente e finalmente non si veda più in giro?”.

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