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Operatori socisosanitari: “Siamo in presenza di un contratto ‘pirata’ che peggiora le condizioni di lavoro”

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Operatori socisosanitari: "Siamo in presenza di un contratto 'pirata' che peggiora le condizioni di lavoro"
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“Il nuovo contratto Anaste prevede condizioni peggiorative e inaccettabili per lavoratori e lavoratrici”: operatori socio-assistenziali e socio-sanitari di Ra e Rsa, presidio di protesta oggi davanti alla sede della Giunta regionale. Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs: “No alla corsa al ribasso sul costo del lavoro, la Regione intervenga su accreditamenti e convenzioni”. (AUDIO Bruno Pacini Fp Cgil Toscana)

Il comunicato dei sindacati confederali:

Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs non hanno sottoscritto il rinnovo del Contratto nazionale Anaste, firmato invece da alcuni sindacati non rappresentativi. Non abbiamo sottoscritto perché prevede condizioni nettamente peggiorative, per noi inaccettabili. Manca l’integrale retribuzione per i primi tre giorni di malattia, è prevista la libertà di licenziare dopo un periodo di comporto di soli 140 giorni in tre anni, c’è l’abolizione dei permessi ex festività soppresse e riduzione dei Rol, ci sono indennità professionali solo per gli infermieri (una evidente discriminazione verso le altre professioni sanitarie), non è prevista alcuna garanzia nei casi di cambi di gestione, c’è una maggiorazione insufficiente per il lavoro supplementare, c’è una una-tantum misera di 300 euro spalmata in 15 rate mensili, i tabellari non sono assolutamente in linea con gli altri Contratti di settore 2020/22 rinnovati o in fase di rinnovo, determinando gli ormai noti effetti del cosiddetto dumping salariale.
Vogliamo difendere la dignità del lavoro e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori sociosanitari e socioassistenziali di Rsa e Ra (oss, infermieri/e, assistenti di base, amministrativi/e), esigiamo la valorizzazione economica e professionale di chi opera nel settore socio-sanitario-assistenziale. Anche per questo chiediamo un impegno anche alla Regione Toscana affinché intervenga sull’accreditamento e sulle convenzioni delle strutture di Anaste per interrompere questa corsa al ribasso del costo del lavoro, ai danni di chi si deve occupare dei più fragili. Vogliamo che i soldi pubblici vengano spesi bene, per il bene del lavoro e dell’utenza, la professionalità deve essere riconosciuta e tutelata. Per questo, domani venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 in piazza Duomo a Firenze, sotto la sede della giunta regionale, si terrà una manifestazione regionale a sostegno della difesa dei diritti dei lavoratori e a sostegno della vertenza Anaste.

Firmato: Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs Toscana

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