Nobel per la Pace ad Ales Bialiatski

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Assegnato il Nobel per la Pace a Ales Bialiatski. Un nome a sorpresa, che sovverte come spesso accade i pronostici della vigilia.

Il premio Nobel per la Pace, Ales Bialiatski, è un attivista bielorusso noto per essere il fondatore e attuale presidente della Federazione Internazionale dei diritti Umani. Il centro per i diritti umani Visana, è una delle principali organizzazioni non governative del paese: ha circa 200 membri nella maggior parte delle città bielorusse. L’organizzazione fornisce assistenza finanziaria e legale per i prigionieri politici e le loro famiglie.

Il centro per i diritti Viasna , fondato dall’attuale premio Nobel per la Pace, contribuisce allo sviluppo della società civile attraverso la promozione di valori democratici, la documentazione delle violazioni dei diritti umani e il monitoraggio delle elezioni.

La attività di Bialiatski, però, spesso gli è costata cara. Il premio Nobel è stato infatti arrestato più di venticinque volte. Dopo le elezioni presidenziali del 2020, l’attivista inoltre è diventato membro del Consiglio di coordinamento, la principale realtà nazionale impegnata nella denuncia della repressione delle proteste pacifiche e nella richiesta del rispetto di standard internazionali per elezioni libere e più eque.

Il premio Nobel è stato concesso in onore dell'”impegno in difesa dei diritti umani e del diritto di criticare il potere, di difesa dei diritti dei cittadini per i diritti dei cittadini e contro gli abusi di potere, per aver documentato crimini di guerra”. Così, come riportato dal giornale La Nazione, la presidente del comitato norvegese Berit Reiss-Andersen spiega le motivazioni della scelta.

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