Nardella: ok primo week end con obbligo mascherine

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Nardella: ok primo week end con obbligo mascherine
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‘In controlli ha prevalso criterio dell’informazione su multe” ha detto Nardella, che è tornato a chiedere una norma nazionale ad hoc: “per dare una cornice omogenea”

“Abbiamo voluto prediligere un criterio di sensibilizzazione e informazione rispetto a quello delle multe, ma in generale il primo weekend con l’ordinanza che prevede le mascherine all’aperto in alcune aree di Firenze “è andato abbastanza bene, senza particolari criticità lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, facendo un bilancio dell’ordinanza che ha imposto le mascherine all’aperto in alcune aree ‘sensibili’ del centro storico.

“Abbiamo avuto una grossa presenza di agenti di polizia municipale che hanno fatto presente agli avventori ed ai passanti il nuovo obbligo. A noi non interessa fare multe, ma interessa spiegare, informare, puntare sul senso di responsabilità dei cittadini” ha aggiunto Nardella.

“Ovviamente – ha precisato il sindaco  – ci sono ancora persone che affermano di non essere state sufficientemente informate della nuova ordinanza, anche per questo abbiamo usato tutti i canali di comunicazione, ho fatto persino la telefonata a casa”.

Alla fine il bilancio dell’attività municipale di Firenze nel primo fine settimana di vigenza dell’ordinanza ‘Acquisti sicuri’, che introduce l’obbligo di mascherina all’aperto in alcune zone della città è “nessuna sanzione ma molta informazione a cittadini e turisti” .  Tra sabato e domenica sono state 34 le pattuglie dedicate ai controlli, ma anche il resto del personale impegnato in altri servizi aveva ricevuto indicazioni di intervenire informando chi era senza mascherina. Complessivamente sono state circa 4.500 le persone invitate dagli agenti di Polizia Municipale a indossare la mascherina senza, in questo primo fine settimana, elevare verbali.

“Un bilancio positivo da questi primi due giorni di ordinanza – ha detto l’assessore alla sicurezza Benedetta Albanese – e per questo ringrazio per i continui controlli delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, che ha impiegato e continua ad impiegare numerosi agenti nei servizi. Rinnovo comunque l’appello a tutti: invitiamo all’uso dei dispositivi di sicurezza in ogni contesto, privato o pubblico. Il virus continua a girare, non dobbiamo abbassare la guardia”.

Nardella è tornato poi a chiedere una norma nazionale.  “Secondo me una norma a livello nazionale con l’obbligo di mascherine all’aperto sarebbe utile, magari circoscritta alle città medio-grandi dove gli assembramenti sono più frequenti nel periodo natalizio. Questo per dare una cornice omogenea: il tema è sempre la chiarezza e l’omogeneità delle regole nella comunicazione” ha detto il sindaco di Firenze .

Sui contagi, ha aggiunto il sindaco, “la Toscana mantiene un libello abbastanza buono. Le occupazioni di posti letto sono ben al di sotto della soglia che porterebbe al cambio di colore. Ma non dobbiamo abbassare la guardia. Comunque gli appelli alle vaccinazioni hanno funzionato, proprio ieri abbiamo raggiunto la soglia di 600mila dosi somministrate al Mandela, siamo oltre il 90% di vaccini nella popolazione fiorentina tra prime, seconde e terze dosi. Questo ci dimostra che, se sulla vaccinazione si va avanti, anche i risultati in termini di occupazione di posti letto si vedono”.

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