Mostre: Urbanismi 2017-2019, personale di Alberto Mommarelli a Firenze

Il 9 Novembre nella spazio di Monica Lupi (via Luna, 1) inaugura la personale di Alberto Mommarelli ‘Urbanismi 2017-2019’. L’artista presenta in questa occasione due gruppi di lavori che nascono in simbiosi e crescono parallelamente: i Monotipi, stampe su carta con pittura a olio e i Cementizi, tele con malte cementizie e pittura a olio.

In queste due serie ci sono degli elementi comuni, forme pittoriche, astratte ma figurative, che sembrano degli elementi architettonici che diventano anche delle “quasi lettere”.

Nella serie dei Monotipi, Mommarelli lavora su grandi fogli di carta (dalla pregiata a quella da spolvero, di diverse tonalità) sui quali imprime – con timbri di legno (ed altro), di recupero o realizzati – forme geometriche. Il contorno è definito dal quadrato cm 10 x 10. Al loro interno appaiono forme geometrie da quelle basiche a quelle più articolate e composte. Le impronte sono affiancate una accanto all’altra, ma più spesso in sovrapposizione di strati; a volte con copertura totale di colore a volte con trasparenza, formando grandi campi di frammenti architettonici, che rinviano a prospetti di edifici o planimetrie dall’assetto tipico della metropoli contemporanea. Sono, costruzioni, griglie, accumuli che generano spazio. Sono urbanismi.

Il colore in tutto il lavoro di Alberto Mommarelli è centrale. Il colore è percezione primaria, è materia, viene assorbito di più o di meno a seconda della superficie, brilla e vibra ad intensità diverse. Il colore è il segno che costruisce l’immagine.

Questa natura cromatica è ancora più vera e visibile nella serie dei Cementizi, tele di grande formato, la cui superficie è coperta di malte cementizie di varia tipologia – più grigie o più bianche –  tutte tattilmente vive.

Su queste superfici il colore ad olio delinea uno o pochi degli elementi architettonici presenti in denso accumulo nei Monotipi. Questi elementi, adesso isolati e ingranditi e quasi sempre divisi a metà (non più ottenuti per impressione di forme di legno intagliate, ma dipinte direttamente) sono una presenza viva sulla tela. L’accumulo della prima serie di lavori diventa sottrazione e sperimentazione nello spazio di un segno potente. La costruzione del lavoro si concentra sugli elementi strutturali: il cemento è materia forte, il campo  accoglie i frammenti di forme astratte che ancora possono ricordare planimetrie di edifici o dettagli architettonici. Questi segni migrano, occupando volta volta il centro o i margini della tela, spostandosi per creare la tensione perfetta fra colore e sfondo.

La creazione artistica per Alberto Mommarelli è come un gesto scaramantico e primordiale, una costruzione che non ha trovato una forma finale, ma si rigenera continuamente in un processo di accumulo o isolamento del segno.

Daria Filardo

Alberto Mommarelli – Urbanismi 2017-2019: opening 9 Novembre h 16-21, Spazio Monica Lupi via Luna 1, Firenze. Su appuntamento fino al 23 novembre. [email protected]

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