Medio Oriente, “Con la dottrina Trump/Pompeo si torna a sostegno nazionalismi come futuri alleati”

Cinque giorni dopo l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani arriva la rappresaglia di Teheran che nella notte ha lanciato decine di missili contro due basi militari Usa in Iraq.

Gli iraniani sostengono che gli attacchi hanno fatto 80 vittime americane, ma Donald Trump con un tweet nella notte ha detto che si stanno valutando i danni e che “finora va tutto bene”. Lo stesso presidente ha annunciato un discorso per la mattinata americana.

Intanto, a Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha rivendicato di aver dato ”uno schiaffo in faccia” agli Stati Uniti. Ankara. Vladimir Putin oggi è in Turchia per incontrare Recep Tayyip Erdogan. La visita programmata da tempo potrebbe risultare determinante per gli sviluppi a breve-medio termine nelle tante e gravi crisi in cui i due leader hanno l’ultima parola. A cominciare dalla Libia, possibile terreno di scontro tra Russia e Turchia, per arrivare all’escalation della tensione tra Usa ed Iran. Bruxelles.

Il capo del governo di Tripoli, Fayez al-Serraj, accompagnato dal ministro degli Esteri Mohammed Taher Siyal, è atteso oggi a Bruxelles per incontri con i vertici delle istituzioni Ue. Nella capitale belga è stato invitato anche il generale Khalifa Haftar.

Interviste a cura di Raffaele

PEJMAN ABODOLMOHAMMADI esperto di Iran ed autore di saggi sulla questione mediorientale.

MOHAMMAD KHOROSANI in diretta da TEHERAN

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