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Dom 12 Apr 2026
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Massa: muore dopo l’aggressione di un gruppo di giovani davanti al figlio 11enne

Un richiamo a non lanciare bottiglie di vetro contro un negozio: tanto è bastato a far scattare la furia di un gruppo di giovanissimi che lo ha aggredito. Giacomo Bongiorni, 47 anni, è morto così, davanti agli occhi del figlio 11enne e della sua compagna, questa notte
in piazza Felice Palma a Massa (Massa Carrara), nel centro storico cittadino, a due passi dalla sede del Comune.

Aggredito, è caduto a terra sbattendo la testa sull’asfalto e andando poi in arresto cardiaco, che gli è stato fatale. A nulla sono valsi i lunghi tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori intervenuti.    Sul caso procede sia la procura dei minori di Genova, competente per il territorio apuano, che la procura di Massa, con le indagini affidate ai carabinieri. Da quanto appreso, Bongiorni stava trascorrendo il sabato sera in centro, insieme ad alcuni familiari, compresi il cognato e il figlio di 11 anni, che ha assistito alla scena insieme alla madre. Passata la mezzanotte, un gruppo di ragazzi, circa una decina, che sarebbero tutti tra i 16 e i 18 anni, alcuni di loro visibilmente ubriachi, avrebbero iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio della piazza.
Bongiorni e suo cognato li avrebbero invitati a smettere. A quel punto sarebbe nata l’aggressione da parte dei giovanissimi, che poi si sono dileguati. A terra è rimasto il 47enne. Il cognato della vittima è stato ricoverato in ospedale con fratture. Non ha riportato danni fisici il figlio 11enne, portato all’ospedale di Massa in stato di shock, così come la madre e compagna di Bongiorni, che sarebbe stata sedata.    Subito sono partite le indagini dei carabinieri, il gruppo di giovani sarebbe stato individuato e nella caserma di Massa sono stati stati ascoltati dei ragazzi. Nel frattempo gli inquirenti stanno anche vagliando le telecamere di sorveglianza cittadina della zona. Bongiorni, nato a Viareggio ma cresciuto a Massa, viveva nella zona di Mirteto e lavorava presso la ‘Tecnoservice
impianti Massa’. Oltre alla compagna e al figlio lascia anche una figlia di 18 anni. Nella piazza, proprio dove si è consumata la tragedia, è stato posto un grande mazzo di fiori bianchi.    “A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità – ha sottolineato il sindaco Francesco Persiani -. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta. Il giorno delle esequie verrà proclamato il lutto cittadino”. Giacomo Bongiorni “ha visto dei ragazzi comportarsi male e ha detto loro qualcosa: per questo lo hanno ucciso, sotto gli occhi di suo figlio”, “mi chiedo allora: cosa stiamo diventando? Cosa stiamo trasmettendo come adulti alle nuove generazioni? Queste domande non hanno una risposta facile, e diffido di chi pensa di averne una già pronta”, sottolinea il vescovo Mario Vaccari che annuncia che sarà organizzata una fiaccolata per il 47enne.

Con l’accusa, al momento, di concorso in omicidio volontario la procura di Massa ha disposto il fermo di due giovani, di 19 e 23 anni, entrambi di nazionalità romena. Si tratta di Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu di 19 anni.