Massa Carrara: Morto vicino binari, ‘stava inseguendo presunto ladro’

scomparso

A Massa Carrara, per carabinieri l’imprenditore è rimasto vittima di una caduta mortale dopo essersi aggrappato a treno per inseguire un ladro

Prende consistenza tra gli inquirenti l’ipotesi che l’imprenditore 32enne di Montignoso (Massa Carrara), Claudio Vita, trovato morto ieri mattina vicino ai binari tra le stazioni ferroviarie di Massa centro e Forte dei Marmi (Lucca) sia rimasto vittima di un incidente mentre cercava di fermare quello che credeva essere l’autore del furto del suo portafogli.

Un caso per il quale, si apprende oggi, la procura di Massa ha aperto inizialmente un fascicolo per omicidio: il 32enne è stato trovato con un profonda ferita alla testa. In base alla ricostruzione fatta dai carabinieri di Massa Carrara a cui sono affidate le indagini, Vita, titolare di un noto locale di Cinquale, avrebbe rincorso due persone fino alla stazione di Massa centro credendo che gli avessero rubato 5.000 euro, si sarebbe arrampicato su un treno merci come la persona che riteneva essere uno dei presunti ladri, e sarebbe poi rimasto vittima di una caduta mortale. In particolare, in base alle testimonianze raccolte dai militari, domenica sera il 32enne si trovava nel suo locale assieme ad alcune persone.

Alla chiusura, rimasto con qualche amico, si sarebbe accorto che gli mancava il portafogli e una somma di 5.000 euro. Il gruppo si sarebbe messo sulle tracce di due conoscenti andati via dal locale prima di loro. Arrivati alla stazione di Massa, secondo le testimonianze degli amici di Vita raccolte dai carabinieri, una delle due persone che stavano cercando, un giovane residente a Prato, sarebbe fuggito verso i binari e poi sarebbe salito su un treno merci che stava transitando a passo d’uomo. Il pratese sarebbe salito a metà convoglio mentre Claudio Vita, che aveva l’uso di un solo braccio a causa di un incidente stradale di anni fa e girava per questo sempre con un tutore, si sarebbe aggrappato all’ultimo convoglio del treno. Non ci sarebbero dopo questo momento altre testimonianze da parte delle persone che erano col 32enne. La salma è stata poi ritrovata alcuni chilometri dopo la stazione, vicino ai binari. Secondo i carabinieri il 32enne sarebbe caduto: “Non può esserci stata colluttazione tra i due sul treno – è stato spiegato dai militari – perché Vita si è aggrappato all’ultimo vagone merci, e tra lui e la persona che inseguiva abbiamo contato 15 vagoni”. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. I carabinieri di Prato hanno anche ascoltato il giovane pratese: da quanto spiegato ha negato ogni accusa.

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