Lutto nel mondo della cultura fiorentina. Scomparso Andrea Di Bari

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Lutto nel mondo della cultura fiorentina. Andrea Di Bari si è spento nella serata di ieri. Malato da tempo, nelle ultime settimane le sue condizioni si sono aggravate in maniera irrecuperabile.

 
“Siamo tutti più poveri e lo è la cultura innanzitutto. E lo è la Fondazione Toscana Spettacolo tutta.
La perdita di Andrea Di Bari ci fa sentire l’umana contingenza ma anche  la forza di un uomo ed un artista in grado di mettersi in gioco fino all’ultimo per dare un contributo alla comunità e alla voglia di migliorare il panorama culturale e non solo”.
Così in una nota congiunta la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, Cristina Scaletti e il direttore Patrizia Coletta si stringono intorno alla moglie e ai figli di Andrea Di Bari, e insieme a loro tutto lo staff della Fondazione che ricorda con affetto e stima “una figura di riferimento per il dibattito e la vitalità artistica di Firenze e non solo”.
Autore, regista, organizzatore di eventi, è stato “per molti un maestro, un riferimento ed uno stimolo. Sempre alimentato dalla voglia di apportare riflessioni di senso e contenuto alle tematiche sociali ed alla lotta per i diritti civili. Un uomo e artista libero, innamorato della cultura e di Firenze”, conclude la nota.
 Cordoglio da parte del sindaco Dario Nardella. “Perdiamo un importante protagonista della vita cittadina – sottolinea in una nota -. Andrea di Bari era vicino e attento al dibattito culturale di Firenze e ha dimostrato sempre grandi capacità di analisi critica e di passione civica. Ne sentiremo la mancanza”. Nardella ricorda che “Andrea era un grande professionista e a lui ero molto legato: è stato una delle prime persone con cui mi sono confronto e ho collaborato quando, da consigliere comunale, ho iniziato ad occuparmi di cultura. È stato uno dei protagonisti della nascita e del successo di Fabbrica Europa. Era un grande amante del teatro, studioso di drammaturgia e regista. Ha collaborato con la Bottega teatrale di Gassmann e ha realizzato spettacoli di successo come regista in Italia e a Firenze, curandone l’allestimento con grandi registi e attori come Albertazzi”. “Con il direttore del Museo 900 Sergio Risaliti – conclude – abbiamo deciso di onorare la sua memoria nelle prossime settimane con alcune iniziative”.
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