“Lessico femminile”, direttore Uffizi lancia appello a #MeToo

Uffizi

In occasione della festa delle donne, l’8 marzo, le Gallerie degli Uffizi presentano la mostra “Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926”, curata da Simonella Condemi. L’esposizione è allestita a Palazzo Pitti.

La mostra documenta la varietà dei talenti che hanno reso le donne interpreti della storia e del sapere, in settori diversi che vanno da quello più umile del lavoro dei campi fino a quello artistico-artigianale, letterario oppure scientifico.

L’arco temporale considerato per la mostra prende avvio dall’Unità Nazionale, che coincide con l’iscrizione di alcune lavoratrici alla Fratellanza Artigiana (1861), e si conclude con il 1926, quando venne assegnato il Premio Nobel a Grazia Deledda: prima donna italiana a ricevere l’onorificenza, la scrittrice divenne un simbolo e un riscatto per le sue connazionali.

Le opere esposte documentano la varietà dei talenti che hanno reso le donne interpreti della storia e del sapere, in settori diversi che vanno da quello più umile del lavoro dei campi fino a quello artistico-artigianale, letterario oppure scientifico.

Durante la presentazione di Lessico Femminile, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, ha lanciato un appello al movimento #MeToo che riportiamo di seguito:

“In vista dell’8 marzo voglio lanciare un appello al movimento #MeToo: la battaglia iniziata dalle vostre bisnonne e nonne per un mondo più giusto verso le donne é ancora ben lontana dall’essere vinta in tutte le parti del mondo. Dunque non mollate, c’é ancora bisogno del vostro impegno, della grande energia che impiegate a livello internazionale. Ci sono ancora troppe poche donne in posizioni dirigenziali nelle aziende e in posti chiave; c’é un tasso di femminicidi che ancora é altissimo e questo é intollerabile. Dunque c’é davvero moltissimo da fare.
Ma intanto una notizia positiva c’é, perché nel mondo c’é sempre più attenzione e interesse per le artiste e per il talento creativo femminile che a livello globale riesce sempre più ad affermarsi vincendo pregiudizi secolari un tempo impossibili da abbattere. La strada per arrivare alla vera primavera delle donne é lunga ma tutti insieme ce la possiamo fare.”

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