Questa mattina in prefettura a Firenze sono stati presentati i risultati conclusivi del lavoro svolto dalla commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti. “Improbabile che il caso si ripeta, ma se uno smaltisce rifiuti a 58 euro la tonnellata invece che 220, qualche domanda in più ci si poteva fare”
13 siti contaminati sono in Toscana, 19 in tutto, migliaia di tonnellate illecitamente smaltite, milioni di euro da investire nelle bonifiche che al momento non si capisce chi debba mettere. Questa mattina in prefettura a Firenze sono stati presentati i risultati conclusivi del lavoro svolto dalla commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti. Una vicenda complessa che al momento, vede, sul piano delle responsabilità penali, chiamati a rispondere solo i titolari della società Lerose, ovvero l’azienda che, secondo l’accusa, avrebbe smaltito il keu in maniera non legittima.
“Penso che un caso Keu (gli scarti tossici di risulta delle concerie, ndr) non possa più accadere, confidando nelle forze dell’ordine, confidando anche nelle modifiche legislative nel percorso autorizzativo”, ma “la criminalità organizzata si insedia laddove c’è del business, fatta la norma trovato l’inganno, quindi bisogna stare molto attenti” ha detto Jacopo Morrone.
“Se i dati ci dicono che ci volevano 220 euro a tonnellata per smaltire il Keu – ha osservato Morrone – e c’era qualcuno che lo smaltiva a 58 euro a tonnellata, forse qualche domanda ce la si poteva porre anche prima”.”Noi come commissione il nostro l’abbiamo fatto: tutti gli attori potevano farsi qualche domanda. Evidentemente c’è stato un risparmio di 13 milioni di euro nello smaltimento di questo rifiuto. Probabilmente qualche domanda è ovvia, però siamo nelle mani dell’autorità giudiziaria e ci auguriamo che faccia chiarezza, che evidenzi se ci sono dei responsabili che possono pagare, nel rispetto dei cittadini e nel rispetto anche nostro che stiamo facendo questo lavoro”.
Infatti, ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare, per le bonifiche “su 13 cantieri, ce ne sono tre che sono in essere, sono stati recuperati circa 15 milioni dalla Regione Toscana” e “se purtroppo l’unico responsabile rimarrà Lerose sarà un problema per i cittadini e per le istituzioni, perché Lerose evidentemente è una società con evident
Intanto, proprio mentre la commissione presentava il risultato dei lavori svolti, Consorzio Aquarno e Consorzio Depuratore di Santa Croce sull’Arno, con un comuncato stampa, facevano di non essere ” responsabili dell’inquinamento da keu della Strada regionale 429″ ai sensi della sentenza 977/2026 del Tar Toscana, a proposito dell’individuazione dei responsabili dell’inquinamento del sottofondo stradale della strada, in località Brusciana.
La sentenza del tribunale amministrativo, che ha accolto in parte i ricorsi presentati da più soggetti, ha disposto l’annullamento, in alcune parti, di due decreti dirigenziali della Regione Toscana emanati nel 2022 e nel 2023 sulla questione.
“Il Tar ha accertato – affermano i due consorzi nella nota – che il Consorzio Aquarno ha legittimamente smaltito il keu, secondo quanto stabilito dalla legge e nel rispetto della propria Aiai”. “Pertanto, il Consorzio Aquarno e quindi anche il Consorzio Depuratore di Santa Croce sull’Arno – sostengono nella stessa nota -, non possono essere ritenuti responsabili dell’eventuale inquinamento, e conseguentemente non sono tenuti a partecipare alla bonifica del sito. Si tratta dell’ennesima sentenza favorevole ai Consorzi, che conferma la bontà dell’operato dei medesimi nella gestione dei rifiuti”.
Ma in materia di controlli, si poteva fare di più e meglio? Lo abbiamo chiesto a l’onorevole Jacopo Morrone, presidente della commissione keu
