Dom 26 Mag 2024

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Kata, nuove perquisizioni. Scalfarotto (Iv): “Perché l’Astor non è stato sgomberato prima?”

Sono in corso in queste ore nuove perquisizioni dei carabinieri a Firenze nell’ambito delle ricerche della piccola Kata, la bimba peruviana di cinque anni scomparsa dal 10 giugno. I carabinieri si stanno concentrando sui garage di un condominio di via Monteverdi che confina con l’ex hotel Astor.

Presenti anche i carabinieri della scientifica che svolgono i rilievi nei box e anche in una vicina cabina dell’Enel. La piccola Kata è scomparsa dal 10 giugno e da allora non si hanno più notizie di lei.

Nei giorni scorsi sono state nuovamente scandagliate le immagini delle telecamere che si trovano nei pressi dell’ex Astor, ma della piccola Kata al momento non c’è traccia.

Da stamattina i genitori di Kata vengono ascoltati al comando dei carabinieri. È stata la stessa coppia a chiedere di essere nuovamente ascoltata dagli investigatori.

Le perquisizioni, fanno sapere i carabinieri, hanno interessato i locali di una ditta, ed alcuni garage, adiacenti al cortile dell’ex hotel Astor. L’attività è finalizzata alla ricerca (anche mediante impiego del luminol) di eventuali tracce utili alle indagini, volte a ricostruire le possibili vie di fuga attraverso cui la piccola Kata potrebbe essere stata fatta uscire dal complesso occupato, in cui dimorava sino al 10 giugno scorso. L’azienda oggetto di perquisizione è di proprietà di due fratelli italiani, terzi non indagati.

Aggiornamento ore 15.26 – Della sparizione di Kata si è parlato durante il Question Time al Senato. “Chiediamo di comprendere perché la Procura di Firenze non abbia ritenuto di disporre e procedere allo sgombero dei locali occupati nell’ex hotel Astor di via Maragliano, a Firenze, nonostante le segnalazioni della Digos e le protratte situazioni di illegalità più volte e da più parti denunciate negli ultimi mesi”. E’ questa la richiesta del senatore di Iv-Az, Ivan Scalfarotto, rivolta al ministro della Giustizia, Carlo Nordio. In particolare Scalfarotto chiede perché “il provvedimento di sgombero sia stata messo in atto solo dopo la sparizione di una minore. La situazione era sconosciuta al grande pubblico, ma non a chi abitava vicino. La domanda è se la decisione fosse stata presa prima si poteva evitare la sparizione di Kata? e se questa sparizione “possa in qualche modo ascriversi alla permanenza, sua e della sua famiglia, all’interno dello stabile occupato”.

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