🎧 Elzir: la libertà è più importante della costruzione della moschea

moschea Pisa
Un rendering del progetto
🎧 Elzir: la libertà è più importante della costruzione della moschea
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L’Imam di Firenze Izzedin Elzir svela ai nostri microfoni perché la Comunità islamica ha deciso di rinunciare ai fondi per la costruzione della moschea a Sesto Fiorentino.

Avevamo anticipato la notizia poco prima di Natale. E la notizia era la rinuncia formale alla realizzazione della moschea da parte della Comunità islamica fiorentina. Rinuncia formalizzata perché – nelle parole dell’Imam Izzedin Elzir – i finanziatori del progetto  “ci avrebbero impedito di conservare inalterata la nostra autonomia”. Oggi in esclusiva per Controradio quella frase viene circostanziata e spiegata meglio.

Durante un’intervista andata in onda nella News Line di Controradio Elzir, ha spiegato ai microfoni di Raffaele Palumbo tutto l’iter della vicenda. Il terreno, dove doveva sorgere la moschea, era di proprietà della Curia fiorentina. Aveva come destinazione d’uso proprio la costruzione di un edificio da adibire a luogo di culto. Doveva dunque essere costruita una chiesa, parte di un quartiere che poi non è stato realizzato.
 
La Curia poi decise di vendere il terreno edificabile ed ha offerto l’opportunità alla Comunità islamica fiorentina. Comunità che decise di cogliere al volo l’opportunità, perché – come ha detto Elzir ai nostri microfoni – “non si trova tutti i giorni nell’area metropolitana fiorentina un terreno edificabile con destinazione d’uso a luogo di culto”. Da quella acquisizione iniziò poi la ricerca dei fondi per la costruzione della moschea e di un centro di cultura islamica.
 
“Si erano fatti avanti due paesi – racconta l’Imam di Firenze. Uno si è fatto da parte, chiedendo scusa, per motivi geopolitici. L’altro invece voleva avere come contropartita per i finanziamenti, il potere di nomina dell’Imam. Allora ne abbiamo parlato in comunità e abbiamo deciso che la libertà è più importante della costruzione della moschea. Noi vogliamo pregare in una situazione dignitosa, ma la libertà è più importante”.
 
Quali sono dunque questi due paesi che prima si sono fatti avanti e poi si sono o tirati indietro “per motivi geopolitici” (l’Egitto?) o hanno posto delle condizioni pesanti (l’Arabia Saudita?) come è l’imposizione di colui che guida la preghiera del venerdì? Elzir risponde citando Gesù Cristo: “si dice il peccato ma non il peccatore”. Certo è che sarebbe molto interessante conoscere “il peccatore”. Quale paese straniero è disposto a spendere soldi (tanti) per condizionare l’indirizzo di una moschea in Italia? Quale Islam vuole imporsi a discapito di altri Islam? E’ evidentemente una questione molto importante e di rilevanza nazionale.
In Podcast puoi riascoltare l’intervista integrale all’Imam di Firenze Izzedin Elzir.
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