Inchiesta Open: Renzi,tutti finanziamenti fatti con bonifico

Matteo Renzi

L’ex segretario PD: Procura indaghi anche su chi ha divulgato mio conto in banca. “Non ho niente da nascondere, ma in questo Paese non è permesso a nessuno, né alla stampa né alla magistratura, di entrare nella vita delle persone per distruggerla: combatterò perché le condizioni di civiltà siano garantite e non si diventi un paese del Sud America”.

“Alla procura di Firenze chiedo di indagare, perché non ho niente da nascondere”, “ma anche io ho presentato una denuncia venerdì per sapere chi ha diffuso documenti relativi al mio conto corrente bancario e allora chiedo di indagare anche su quello”. Lo ha affermato Matteo Renzi stamani a Pistoia a un evento di Italia Viva. “Ho denunciato, ho chiesto di
sapere chi si è reso colpevole della divulgazione di segreto istruttorio e segreto bancario e spero, anzi sono certo che il procuratore di Firenze, dottor Creazzo, sarà in condizione di
dare risposte alla mia esigenza di cittadino che chiede giustizia”, ha aggiunto Renzi.
“Sono stati molto solleciti nel mandare 300 finanzieri a perquisire persone che non erano indagate, semplicemente per avere dei bonifici trasparenti e regolari – ha sottolineato il leader di IV -, sono certo che a fronte di un reato quale quello della divulgazione
di segreto istruttorio e bancario la mia esigenza di giustizia avrà risposte”.

“Vorrei sapere dal procuratore Giuseppe Creazzo – ha anche detto Renzi – chi ha diffuso il materiale coperto da segreto bancario” ed “è facile scoprirlo perché i soggetti sono tre: la
Banca d’Italia, ma non credo proprio, la procura di Firenze, ma non credo e nel caso dovrebbe indagare la procura d i Genova, e la Guardia di Finanza. Domando di sapere chi sono i responsabili della fuga di notizie. Mi affido al dottor Creazzo. Credo nella giustizia, credo nel dottor Creazzo”.

“Tutti i finanziamenti sono stati fatti con bonifico, sono tutti tracciabili”  ha precisato Lo
Renzi. “Se qualcuno ha fatto reati giudicatelo, ma non potete considerare la Leopolda un reato perché la Leopolda è politica. I politici rispettano la magistratura ma la magistratura deve rispettare l’autonomia della politica”.
“Vogliono giudicare non sul reato ma su cosa è la Leopolda”, ha proseguito Renzi criticando l’inchiesta della procura. Ma, dice,  “non tocca ai magistrati decidere cosa fosse la
Leopolda”, “vi diciamo noi cos’è la Leopolda: è la più grande manifestazione politica degli ultimi dieci anni, di donne e uomini che credono nella politica e se la sono finanziata”.
“Rivendichiamo la libertà di fare politica senza chiedere il permesso a qualcuno che deve giudicare – ha concluso – perché non è così in democrazia, non decidono i magistrati”.

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