Incendio Val D’Elsa: fiamme contenute

Val D'Elsa

Nella mattinata i pompieri sono riusciti a contenere le fiamme dell’incendio presso l’azienda RUGI srl, al via le operazione di ‘smassamento’.

Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di spegnimento dell’incendio che si è sviluppato, a San Marziale nel comune di Colle Val d’Elsa, in un’azienda di recupero e riciclo di rottami.

Al momento, come riportano i vigili del fuoco, le fiamme sono più contenute e sono potute iniziare le operazioni di ‘smassamento’ dei materiali andati distrutti, attraverso mezzi meccanici. Sul posto sono ancora operative 30 unità e 18 automezzi.

Le fiamme erano divampate intorno alle 18.30 facendo alzare una fitta colonna di fumo nero in tutta l’area tanto che l’amministrazione comunale aveva lanciato un appello ai cittadini affinché tenessero chiuse le finestre delle abitazioni per tutta la durata delle abitazioni e invitando a non utilizzare per consumo i prodotti alimentari di campi e orti locali.

I materiali coinvolti nell’incendio che si è sviluppato ieri all’interno della proprietà dell’azienda di rottami di Colle Val d’Elsa nel senese, “non sono classificabili come rifiuti pericolosi. Si tratta di materiale ingombrante selezionato e quindi separato da materiale pericoloso. L’incendio è rimasto circoscritto all’interno della proprietà aziendale”. A renderlo noto il Comune di Colle Val d’Elsa al termine di un tavolo tecnico svolto con Arpat e Asl.
“L’odore – spiega l’amministrazione – non corrisponde a rischio e l’eventuale ricaduta di ceneri rimane relativa solo ad un’area delimitata. In questa fase, inoltre, è possibile aprire le finestre in modo tale da poter far arieggiare”.
Sulla base dei rilievi effettuati i tecnici hanno poi definito alcune prescrizioni per i cittadini come quella di “lavare in modo accurato o se possibile non consumare ortaggi, frutta ed alimenti prodotti all’interno dell’area interessata”. Dovranno essere “svuotati vasche, depositi, pozzi, contenitori o vasi aperti contenenti acqua”.
Per quello che riguarda i pascoli e gli allevamenti dovranno essere “alimentati solo attraverso alimenti stoccati e protetti in luoghi chiusi”. Infine la disposizione per gli apicoltori che dovranno “spostare le arnie di 3 km rispetto all’area”.

 

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