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Sab 2 Mag 2026
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Incendio sul Monte Faeta: due indagati, ancora 400 sfollati

Una casa seriamente danneggiata dalle fiamme, e tuttora inagibile, nel maxi incendio del monte Faeta che ha costretto a evacuare più di 3.000 persone dalle abitazioni nella zona di Asciano, vicino a Pisa.

Altre due case hanno invece subito danni parziali e più lievi venendo lambite dal fuoco. Lo si apprende dal Comune di San Giuliano Terme (Pisa). “Stiamo monitorando la situazione – ha aggiunto il sindaco Mateo Cecchelli – e le squadre sono ancora sul monte per verificare l’eventualità di focolai, e altre condizioni potenzialmente pericolose. Ci sono ancora 400 sfollati.

Intanto emergono i primi sviluppi sul fronte delle indagini. Due giardinieri di Lucca sono stati denunciati dai Carabinieri Forestali per incendio boschivo colposo aggravato, a causa del rogo che da quattro giorni ha devastato 7-800 ettari nella zona del Monte Faeta, fra Lucca e Pisa. Secondo le indagini, la mattina del 28 aprile hanno bruciato accanto a un bosco le ramaglie della potatura di una oliveta a Santa Maria del Giudice. I due giardinieri, di circa 50 anni, titolari di partita di Iva, erano stati incaricati dalla proprietà dell’oliveta di potare le piante. Sentiti dai carabinieri forestali hanno ammesso di aver dato fuoco a rami e sterpaglie. Le fiamme hanno attaccato il sottobosco e sono state spinte dal vento di grecale verso il Monte Faeta e nella provincia di Pisa. I due giardinieri ora sono indagati dalla procura di Lucca.

La Regione raccomanda la massima prudenza e ricorda che in presenza di vento è tassativamente vietato effettuare abbruciamenti di residui vegetali e agricoli. “È fondamentale la collaborazione attiva di tutti i cittadini nel rispettar le norme che regolano lo smaltimento delle potature – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani -: questo per prevenire ulteriori emergenze e non aggravare una situazione già fortemente gravosa”.

L’intero sistema regionale antincendi boschivi è da giorni infatti impegnato, anche la notte,  in un intenso lavoro per fronteggiare il vasto incendio sul Monte Faeta e i roghi che si sono sviluppati ieri nei territori di Massarosa e Peccioli e lo sviluppo di nuovi incendi, anche se più modesti, rischia di rendere ancora più faticosa una situazione già impegnativa che vede sul campo, in attività, diverse squadre di volontari.

Anche nella mattinata di oggi, sabato 2 maggio, la sala operativa regionale antincendi boschivi è impegnata nella gestione di sette nuovi roghi.