Mentre sul versante emiliano prosegue senza sosta l’intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari per domare il vasto incendio divampato sull’Appennino, il versante pistoiese può finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Il rogo, scoppiato nel comune di Alto Reno Terme (Bologna) tra le località di Biagioni e Pracchia (quest’ultima in provincia di Pistoia), ha minacciato il confine regionale ma la propagazione delle fiamme verso la Toscana è stata tuttavia scongiurata grazie a un ‘alleato’ naturale: il fiume Reno. Il corso d’acqua, che segna il confine tra le due regioni,
ha agito come una vera e propria barriera tagliafuoco, impedendo al fronte di attraversare il fondovalle. Determinante anche il fattore meteorologico: la direzione del vento, soffiando verso l’Emilia, ha allontanato i tizzoni ardenti dai boschi pistoiesi, nel comune di Sambuca, facilitando il contenimento sul fronte toscano. Le operazioni di spegnimento, scattate nella serata di ieri, sono proseguite tutta la notte sotto il coordinamento dei Vigili del Fuoco.
Due Canadair in azione per ore oggi per contrastare l’incendio scoppiato tra Emilia Romagna e Toscana. “I mezzi – afferma – fanno rifornimento all’invaso regionale del Bilancino (Firenze)”. Gli aerei per i rifornimenti seguono una rotta che sorvola Pistoia,
Prato e il Mugello e ritorno sul punto del rogo. Intanto sul posto agiscono decine di squadre di volontari, operatori antincendio e Vigili del Fuoco.
Nonostante l’imponente dispiegamento di forze, la situazione resta critica sul lato emiliano: il fronte di fuoco ha superato un fronte di un chilometro, interessando già oltre 40 ettari di
vegetazione e bosco.
