I miei primi ‘Anni Ottanta’, tra Controradio ed il Tenax!

I miei ‘Anni Ottanta’ iniziarono in realtà alla fine degli anni Settanta, quando insieme a Giò, iniziai a frequentare Sandro Vichi, Olimpia e Renzo Corsini, quest’ultimo si sarebbe poi fatto chiamare ‘Sal Master’ nella Controradio degli anni ’80, mentre Sandro Vichi è ora ormai scomparso da Controradio ed appare di tanto in tanto sui social con lo pseudonimo di ‘Aquila’.

In quegli anni, ci si ritrovava tardi in piazza Santo Spirito e Sandro e Renzo trasmettevano già a Controradio, quindi a volte, ‘dopo tutto’, si andava a Controradio, in Via dell’Orto 15 rosso, per finire la nottata ascoltando musica e rispondendo al telefono alle chiamate di altri nottambuli come noi.

Controradio
Controradio in via dell’Orto 15r

A quel tempo, ero studente universitario fuori sede iscritto ad ingegneria, ma dopo i primissimi mesi di frequenza assidua, avevo ridotto al minimo le mie attività accademiche e godevo quindi del ‘lusso’ di potermi svegliare nel primo pomeriggio.

Già da allora la manovra era ‘saldata’ sulla frequenza di Controradio, ma lungi da me l’idea di trasmettere, perché allora nutrivo un certo timore ad avvicinarmi al microfono, mi accontentavo quindi di godermi da testimone l’atmosfera elettrizzante che si respirava negli studi di una delle prime Radio Libere di Firenze.

Poi un giorno dell’autunno del 1980, con grande sorpresa, io e Giò venimmo convocati a Controradio da Mario Bufano, allora gli studi erano appena stati spostati in Viale Matteotti, ed erano già molto più moderni ed efficienti, di quelli con la sedia da barbiere per il conduttore, di via dell’Orto, e ci venne chiesto se fossimo interessati a fare una trasmissione musicale notturna.

La risposta fu naturalmente ‘Si’, e così iniziammo la nostra prima trasmissione, ‘Cipolle Verdi’, nome ispirato dal brano ‘Green Onions’ dei Booker T.& the M.G.’s, che usavamo come stacchetto, a mezzanotte del 9 ottobre del 1979.

Ricordo ancora il primo pezzo che passammo, Wild Horses dei Rolling Stones, per il quale mi ero preparato una forbita introduzione che però fece scoppiare a ridere gli amici che avevamo invitato in studio per l’occasione, mi ricordo chiaramente di essere arrossito di imbarazzo per quella risata, ma per fortuna trasmettevamo da una radio e nessuno, oltre ai presenti, poteva vedermi.

Erano gli anni del ‘riflusso’, e con il disimpegno dalla politica si ripiegò sulla musica, dall’Inghilterra dopo lo scossone Punk, arrivavano i clamori della ‘New Wave’, ed in Italia dopo l’autoriduzione e gli sfondamenti ai concerti degli anni Settanta, ed il conseguente embargo, arrivò Patti Smith allo stadio di Firenze l’11 Settembre del 1979, seguita da Iggy Pop alla Curva Ferrovia dello Stadio Franchi 11 maggio del 1980.

E poi nell’81 Clash allo stadio, Kraftwerk all’Apollo, Spandau Ballet al Manila, Siouxie & the Banshees allo stadio di Prato, Echo & the Bunnymen al Piazzale degli Uffizi di Firenze, il tutto con Controradio in prima linea nell’organizzazione o nella promozione dei concerti.

La nostra trasmissione ‘Cipolle Verdi’ si evolse i ‘Black Suits’ e passò al lunedì alle 23:00, andavamo avanti regolarmente fino alle 2:00 del mattino, ma se chi ci ascoltava continuava a telefonare andavamo avanti ad oltranza.

La politica e le manifestazioni erano ormai un ricordo e seguire i concerti e la musica ‘Indie’ era diventata la principale occupazione di quasi tutti quelli che frequentavo. Ogni lunedì andavo da Contempo Records a comprare dai tre ai quattro E.P., importati direttamente dal mercato inglese, ne arrivano solo una mezza dozzina di copie ognuno, ma Giampiero prima e dopo Marco e Mario di Contempo 2, me li tenevano da parte, e così ‘Black Suits’ diventò una delle trasmissioni di ‘New Wave’ più apprezzate in città, arrivando poi a piazzarsi nel 1986, tra i primi 10 programmi radio italiani nella speciale classifica ‘Reader’s Poll’ del magazine Rockerilla.

Ma i tempi erano molto duri per le ex radio di movimento, radio Alice di Bologna da tempo non esisteva più, ed una mattina agli inizi dell’83, Controradio smise di trasmettere: non c’erano neanche i soldi per pagare la bolletta dell’energia elettrica per il ripetitore di Monte Morello.

Ed allora, anche questa volta inaspettatamente, io e Giò, venimmo chiamati a far parte di un piccolo gruppo di entusiasti che erano disposti ad investire il proprio tempo, ed una piccola somma di denaro, per non far scomparire quel piccolo gioiello che era Controradio, sulle ceneri della Cooperativa venne quindi costituita una S,r.l., e venne abbandonata la costosa sede di viale Matteotti per ripartire da Via di Santa Reparata.

ControradioE che ripartenza, quanto entusiasmo, a questo punto eravamo nel cuore degli Anni Ottanta, ‘Firenze è la nuova capitale’, titolava Rockerilla del marzo 1984, in un articolo dedicato al capoluogo toscano, Neon, Litfiba, Diaframma, Pankow e molte altre bands, illuminavano le notti dei locali alternativi fiorentini che nascevano spesso nelle ex balere delle case del popolo o dei circoli Arci, come ad esempio il Tenax.

A proposito di Tenax, nell’autunno del 1982, mi venne chiesto da Massimo Iacomelli, nuovo gestore della discoteca subentrato alla gestione diretta di Controradio, che nonostante avesse lanciato in un solo anno il Tenax a fama europea, non era però riuscita a farne una struttura economicamente sostenibile, a fare la campagna pubblicitaria per la riapertura con il famoso allestimento ‘Blade Runner’.

Da questa prima collaborazione nascerà un rapporto che durerà per tutto il resto degli Anni Ottanta, e che in poco tempo mi porterà ad essere il Direttore di Sala del Tenax, ma questa è un’altra storia che forse vi racconterò un’altra volta.

Gimmy Tranquillo

Questo articolo è incluso ne libro “Il libro dei nostri anni ’80” edito da “Apice Libri” e curato da Daniele Locchi che, dopo aver scritto diversi libri sugli anni ottanta, ha avuto il buon senso di astenersi dal farlo questa volta.

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