Furlan: “Per andare in pensione, alle donne per ogni figlio un anno di contributi in meno”

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🔈Firenze, a margine del ‘Festival delle Generazioni’, Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, ha risposto ad una serie di domande sulla nota di aggiornamento al Def del governo M5s-Lega.

Sulle pensioni “faccio una proposta: se la maternità è un valore sociale per tutto il paese, per ogni figlio un anno di contributi in meno – ha detto la Furlan – Quota 100 è una buona base di confronto – ha spiegato ai cronisti – assolutamente positiva: vanno però capite meglio alcune condizioni. Ad esempio, le donne in questo paese, in modo particolare nel Sud ma non solo nel Sud, ben difficilmente riescono a totalizzare 38 anni di contributo”.

“Quello che a me interessa innanzitutto capire sul reddito di cittadinanza è che non diventi un sussidio fine a sé stesso, ma diventi davvero un percorso verso il lavoro: le spiegazioni date fino a adesso mi sembrano del tutto insufficienti – ha risposto la segretaria Cisl – il reddito di cittadinanza è ancora abbastanza lacunoso nei suoi contenuti: sarà davvero indispensabile capire sino in fondo se è davvero possibile che accompagni strutturalmente il lavoro, dove il lavoro c’è. È questo il grande tema”.

Sempre secondo Furlan poi “noi abbiamo bisogno di investire innanzitutto nel Mezzogiorno. Lì posti di lavoro ce ne sono pochi perché abbiamo poche imprese, poche e fatiscenti infrastrutture, pochissimi investimenti per il futuro”.

“Non mi scandalizza per niente una partecipazione” dello Stato in Alitalia, – Ha detto la Furlan – ad esempio attraverso Cdp, o ancora meglio attraverso aziende di proprietà pubblica che possono essere interessate anche in termini di sistema: credo che però vada innanzitutto cercato un partner industriale internazionale per rafforzare davvero Alitalia”.

“Credo che Alitalia – ha spiegato ai cronisti Annamaria Furlan – sia un’azienda assolutamente importante nell’economia del Paese. Siamo un Paese turistico: avere una grande compagnia è importante. Ci vuole, quindi, un progetto”.

Alla domanda di cosa sarebbe mancato, secondo lei, nella manovra economica del governo, “Una visione di Paese che punti innanzitutto alla crescita – ha detto – credo che nel dialogo e nel confronto che il governo mi auguro finalmente attivi con le parti sociali, tenga davvero presente questo aspetto. Noi ci presenteremo al governo – ha aggiunto – con proposte maturate da Cgil, Cisl e Uil, le confronteremo con la nostra base associativa, con i lavoratori. Per creare il futuro del Paese bisogna ripartire dal lavoro. E non si riparte dal lavoro se innanzitutto non si pensa ad investire in reddito e sviluppo”.

Il ‘Festival delle Generazioni’, organizzato dalla Fnp-Cisl si tiene ogni due anni a Firenze ed è nato con l’intenzione di avviare una confluenza delle migliori energie degli anziani e dei giovani per un impegno comune nella soluzione della crisi che condiziona la nostra società:

Gimmy Tranquillo ha intervistato Francesca Zaffino, direttrice artistica del Festival e Annamaria Furlan:

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