Da stasera via Bracciolini ridotta a una corsia e viale Giannotti aperto solo in uscita; nuovi disagi per Libertà-Bagno a Ripoli, con deviazioni per bus e mezzi pesanti fino a primavera.
Nuova fase critica per i cantieri della tramvia linea T3 Libertà-Bagno a Ripoli: dalle 21 di oggi, giovedì 12 febbraio, via Poggio Bracciolini diventa cantiere con una sola corsia per senso di marcia, mentre viale Giannotti tra via Giovanni dalle Bande Nere e via Caponsacchi sarà aperto solo in uscita città. Le modifiche, coordinate da Firenze Tramvia e Palazzo Vecchio, amplieranno i lavori per sottoservizi e sede tranviaria, con controviali parzialmente liberi. Per i residenti di Gavinana e interquartieri, percorsi alternativi obbligatori: via Uguccione della Faggiola-piazza Dresda-via Villamagna o via Caponsacchi-piazza Gualfreduccio da Milano-via Lapo da Castiglionchio. Mezzi pesanti e bus sopra 35 quintali bloccati all’inizio di viale Giannotti, deviati su viadotto Marco Polo-lungarni De Nicola-Aldo Moro-Colombo-Tempio. Le linee Ataf 31, 32, 41 e 82 già deviate da agosto, con ulteriori ritardi stimati fino a 13 settimane per la fase sud. L’allarme traffico nella zona sud – già satura da T3, T4 e varianti A1 – cresce: pendolari dall’autostrada verso centro deviati su riva destra dell’Arno, con code previste su lungarno Colombo e viadotto. Il Comune garantisce due corsie residue sul viale lato Arno, ma commercianti e residenti protestano per accessi ridotti e inquinamento da deviazioni. L’opera, da 448 milioni (PNRR incluso), promette 11 milioni passeggeri annui e 800 alberi, ma i disagi – Ponte da Verrazzano chiuso, via Europa limitata – alimentano critiche su tempistiche e comunicazioni.