Mar 16 Lug 2024

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🎧 Firenze aderisce alla campagna internazionale ‘Libertà per Öcalan’

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🎧 Firenze aderisce alla campagna internazionale 'Libertà per Öcalan'
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Firenze aderisce alla campagna internazionale ‘Libertà per Öcalan, soluzione politica per il Kurdistan’, che chiede la scarcerazione del leader politico curdo, e che vedrà partecipare oltre 70 città europee.

AUDIO: Intervista ad Alessandro Orsetti, del coordinamento Toscana per il Kurdistan.

“Oggi facciamo questo rilancio a livello europeo e poi ci saranno altre iniziative, come una manifestazione in tutta Europa a febbraio, in occasione dell’anniversario della cattura di Ocalan – dichiara Gloria Chiarini, coordinatrice Toscana per il Kurdistan in occasione della conferenza stampa a Palazzo Vecchio  -. Dobbiamo riportare l’attenzione anche sul conflitto che agita da oltre 40 anni il Kurdistan, che è una regione del Medio Oriente a cavallo tra la Turchia, Iraq, Siria e Iran. Si tratta di un terreno martoriato dalla guerra. La liberazione di Öcalan sarebbe simbolica, significherebbe per il popolo curdo vedere riconosciuto il proprio rappresentante”. Tra i partecipanti anche Alessandro Orsetti, padre del partigiano “Orso”, il 33enne fiorentino ucciso in combattimento dall’Isis in Siria mentre militava come volontario a fianco delle milizie curde: “La soluzione militare non è una soluzione e lo vediamo anche tra Israele e Palestina – ha spiegato -. Non porta alla pace. Oggi continuano le guerre, così come continuano i bombardamenti da parte della Turchia e dell’Isis. Da parte mia c’è il sostegno alla rivoluzione del Kurdistan”. Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha sottolineato che “Palazzo Vecchio è da sempre all’avanguardia nel rispetto dei diritti umani. Siamo in una fase dove il mondo deve ripensare le proprie politiche, la soluzione più spicciola che è quella dell’uso delle armi e di violenza stia prendendo il sopravvento su quelle che sono le altre forme di dialogo”. “In questi giorni appare ancora più chiara l’importanza di dare centralità al diritto internazionale, alla difesa del principio di autodeterminazione dei popoli e al superamento di logiche di sopraffazione”, commentano Antonella Bundu e Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune.

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