Firenze: 100 profughi dall’Ucraina puliscono piazzale Michelangelo per ringraziare la città

profughi Ucraina Firenze

Oltre 100 profughi ucraini ospitati in Toscana, con le pettorine della Fondazione degli Angeli del Bello e con le bandiere dell’Ucraina, hanno preso parte stamattina all’iniziativa ‘Grazie Firenze’ al piazzale Michelangelo di Firenze.

Armati di raccattino e sacchi per differenziare i rifiuti, i profughi hanno voluto così ringraziare la città per la sua accoglienza con un gesto simbolico. Tra loro c’erano la nonna con i nipoti portati via dalla guerra il 24 febbraio scorso, la famiglia scappata in macchina dalle bombe dopo 21 giorni trascorsi in cantina, la madre con il neonato che sembra già conoscere il proprio inno nazionale. Suddivisi in cinque gruppi hanno raccolto rifiuti nell’area del piazzale, da San Miniato alle Rampe, coordinati dalla referente del Consolato onorario d’Ucraina a Firenze, Oxana Polataitchouk, e dagli Angeli del Bello.

“Vogliamo ringraziarvi e ringraziare la città di Firenze per l’accoglienza che ci avete riservato, per quello che state facendo per noi – ha detto Oxana Polataitchouk -. Noi abbiamo immensa gratitudine per questa città e questa regione e crediamo che fare cose insieme faccia bene a tutti, unisca più di ogni altra cosa. Se condividiamo esperienze come queste non potremo poi farci la guerra”.

“In un momento così delicato e triste l’impegno delle persone ucraine per Firenze, una città del mondo, è una cosa bellissima – ha commentato il presidente della Fondazione, Giorgio Moretti -. Oggi abbiamo la conferma che il bello è anche buono; i nostri volontari sono quelli ‘del fare’, impegnati in ogni occasione a costruire insieme decoro, civismo, cultura del bello”. Tra i presenti anche il vicesindaco Alessia Bettini che ha parlato di “un piccolo gesto, ma capace di creare un forte senso di comunità. Oggi al piazzale Michelangelo con gli Angeli del Bello e i cittadini ucraini accolti abbiamo unito le forze per pulire insieme la città e rilanciare un messaggio di pace all’insegna della fratellanza”.

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