Dom 21 Lug 2024

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Fiaccolata per la pace: oggi uniti dall’appello di padre Bernardo

Fiaccolata per la pace oggi a Firenze. Appuntamento lunedì 23 ottobre  alle 18.30 al Ponte alle Grazie da dove partirà la marcia  silenziosa e senza bandiere (passando da San Niccolò, salendo sulle rampe fino a Piazzale Michelangelo) verso San Miniato al Monte, dove si terranno gli interventi finali. Controradio aderisce e seguirà con finestre di diretta e sui propri canali social.

La Cgil aderisce affermando di “partecipare convintamente con le modalità da proposte” da padre Bernardo e dà appuntamento a Firenze alle 18.30 al Ponte alle Grazie da dove partirà la fiaccolata. I partecipanti, viene ricordato, senza bandiere, transitano da San Niccolò, rampe fino a piazzale Michelangelo, poi la salita finale per San Miniato al Monte, “dove ci raccoglieremo senza interventi finali (ci sarà unicamente un saluto di padre Bernardo)”.

Adesioni anche di Acli, Libera, Fondazione Giorgio La Pira, Cospe, Legambiente, Controradio, Gruppo Emergency Firenze, Centro Internazionale Studenti e Opera per la Gioventù La Pira, Toscana Impegno Comune, Donne insieme per la pace, Movimento dei Focolari, Associazione piazza San Donato, Empoli per la pace, Associazione Nuova Camaldoli, Pax Christi, Libertà e Giustizia, Testimonianze, Comitato Fermiamo la guerra.

Adesione del Pd della Toscana alla fiaccolata per la pace in Medio Oriente, promossa dall’abate di San Miniato al Monte, don padre Bernardo Gianni a Firenze, per lunedì prossimo. “Speriamo davvero che questa occasione veda fianco a fianco le comunità israelitica e islamica in risposta all’appello accorato di Padre Bernardo Gianni, insieme a tanti cittadini. Ogni iniziativa che costruisce ponti è importante, a maggior ragione in una fase drammatica come quella in corso”, ha detto il segretario regionale Emiliano Fossi. “Lo sport accolga l’invito di padre Bernardo. Contribuiamo tutti a dare forza al dialogo, in difesa degli innocenti e di quanti hanno perso la vita – dichiara Nicola Armentano, consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana di Firenze – Auspico che anche il mondo dello sport con Coni, Cip, Uisp e enti di promozione accolga l’invito di padre Bernardo per lunedì e possa contribuire a dare forza al dialogo”. “Noi rispondiamo sì all’appello di padre Bernardo Gianni”, afferma la Fondazione Giovanni Paolo II, che da oltre 25 anni opera con progetti di cooperazione in Medio Oriente, rendendo noto di aderire all’appello di padre Bernardo Gianni di cui “facciamo nostre le sue parole”. Aderisce anche la Fondazione padre Ernesto Balducci. “”Se vuoi la pace, prepara la pace” è una delle espressioni più significative del pensiero di padre Balducci – ricorda la presidentessa Grazia Bellini – Stravolgendo il detto dell’antica Roma, ha indicato nella cancellazione della categoria del “nemico” la via maestra per creare una vera cultura di pace tra gli esseri umani” .

Anche il sindacato Uil Toscana sarà presente con una sua delegazione alla fiaccolata. “E’ oggi più che mai necessario unire le voci per la pace e la prosperità di tutta l’umanità”, scrive la Uil. Da Palazzo Vecchio si fa sapere che l’assessore comunale al Welfare, Sara Funaro, sarà presente.

“Non mancheremo alla fiaccolata di San Miniato a Monte – affermano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune – dove le comunità, a partire da quelle delle principali religioni monoteiste (ebraica, cristiana e islamica), si mostrano capaci di fare quello che a larga parte delle istituzioni non è riuscito: cercare l’unità contro la violenza e favorire la richiesta di dialogo”. Italia Viva rende noto che sarà presente alla fiaccolata. Così anche il M5s che risponde all’appello “Uniti per la pace” con Roberto De Blasi capogruppo in Palazzo Vecchio il quale dichiara “pieno sostegno all’iniziativa lanciata da padre Bernardo per la partecipazione alla fiaccolata”.

Altre adesioni alla fiaccolata per la pace promossa da padre Bernardo Gianni. “Come donna, come imprenditrice, come fiorentina aderisco alla fiaccolata di San Miniato al Monte a Firenze, organizzata da padre Bernardo, per costruire pace e dialogo. Non abbiamo bisogno di piazze contrapposte, ma di uno sforzo di unione, di confronto e di comprensione”, spiega Antonella Giachetti, presidente nazionale di Aidda, Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda. Accoglie l’invito di padre Bernardo la Comunità delle Piagge e il suo prete don Alessandro Santoro, per “propiziare il bene della giustizia e quindi la pacifica convivenza” tra i popoli che in questo momento vivono ore tragiche in Medio Oriente. Aderisce anche Firenze in Azione. Milena Brath, segretaria metropolitana del partito fondato da Carlo Calenda spiega: “Il sindaco La Pira diceva “unire le città per unire le nazioni” ed è con questo spirito che parteciperemo alla iniziativa voluta fortemente da padre Bernardo”. Parteciperà alal fiaccolata anche il consigliere comunale Andrea Asciuti (Gruppo Misto): “Questa – afferma – è l’unica strada che ogni persona di buona volontà ha per contribuire alla fine dei conflitti: ricercare l’unità per la Pace”.

Rondine Cittadella della pace accoglie l’invito di padre Bernardo. “Non avremo parole da pronunciare, slogan da gridare, vessilli da esibire: i nostri volti, i nostri sguardi, il nostro silenzio, la nostra coscienza memore tanto del dolore degli ostaggi e dei loro congiunti, quanto del fiume di sangue, in grande parte innocente, versato in questi giorni di ferocia, e, ancora, il fuoco amico di fiaccole accese come argine al buio della notte, saranno loro soltanto il nostro messaggio sempre rinnovato di pace e di speranza”. Queste le parole di padre Gianni che Rondine, si spiega, accoglie “in piena consonanza con suoi valori e il lavoro nella Cittadella della Pace che custodisce quelle amicizie impossibili tra giovani appartenenti a popoli che la storia ha reso ‘nemici’ ma che non si arrendono alla logica della guerra e con coraggio e fatica cercano ogni giorno di scoprire la persona dietro la bandiera, di riconoscersi nel dolore dell’altro e riscoprirsi umani”. “In questi giorni in cui la ferocia e la brutalità della guerra imperversa è ancora più importante trovare spazi per il dialogo tra i popoli – afferma il presidente di Rondine Franco Vaccari -. Il contributo più grande che ognuno di noi oggi può portare è quello di fare tutto quello che possiamo per spezzare la catena dell’odio e della violenza. Siamo grati a padre Bernardo per questa chiamata alla società civile e alle diverse comunità nel segno della famiglia umana”.

La Comunità Ebraica di Firenze ringrazia Padre Bernardo e tutti quanti si sono spesi per l’organizzazione della fiaccolata di domani, lunedì 23 ottobre. “Viviamo nell’angoscia per il destino di più di duecento persone a oggi nelle mani del terrore. È un dolore vivo e recente, ancora impossibile a essere consolato, il rispetto del quale ci impedisce di invitare i nostri iscritti a prendere parte tutti al corteo. Lasciamo ai singoli la scelta sul se e come partecipare. Non ci sarà dunque una partecipazione istituzionale formale della Comunità, né ci sarà il Presidente della Comunità, rappresentante di ogni singolo iscritto. Al contempo, è per noi così importante dare risposta a un momento di condivisione cittadina come questo, che non possiamo esimerci dal mandare un segnale di presenza: il rabbino capo Gadi Piperno sarà dunque al corteo per rappresentare l’animo della nostra Comunità, diviso e immerso nell’angoscia ma pronto ad accogliere la solidarietà della città”, si legge in una nota diffusa in queste ore.

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