Il Giappone come set cinematografico: narrazioni e territorio. Dopo il successo delle scorse edizioni, torna a Firenze il Festival del Cinema Giapponese in Toscana, la terza edizione sarà sempre a La Compagnia dal 3 al 6 settembre.
Il festival, in continuità con gli obiettivi che ne hanno determinato la nascita, prosegue la valorizzazione dei paesaggi giapponesi, potenti e dalla bellezza unica e inconfondibile, raccontati al di là dei cliché e degli stereotipi, capaci di entrare nella narrazione filmica da veri e propri protagonisti, andando così a costruire un ponte culturale sempre più forte e autentico tra Italia e Giappone.
Nelle quattro giornate del Festival, dal 3 al 6 settembre, tutte ad ingresso gratuito, con proiezioni dalla mattina fino alla prima serata, verranno presentati in tutto dieci titoli, introdotti dai membri del Comitato Scientifico, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Per la prima volta, il programma del festival si arricchisce della presentazione di tre cortometraggi firmati da registi giapponesi e italiani della nuova generazione, per favorire un dialogo interculturale sempre più stretto con chi, oggi, produce e dirige opere cinematografiche che abbiano al centro la narrazione del Giappone e della sua cultura. Tra questi, sarà presentato il corto “Il giardino delle rose” di Luca Liotti (2025), che celebra i sessant’anni di gemellaggio tra le città di Kyōto e Firenze e proiettato come evento d’apertura del festival, il 3 settembre sera (ore 20.30).
Torna, infine, l’esperienza della proiezione delle pellicole in 16 mm, che d’ora in avanti sarà un appuntamento fisso del Festival, con la rassegna “16 mm, che passione!”. Rispondendo, infatti, al gradimento del pubblico delle precedenti edizioni, che hanno registrato entrambe più di 1200 presenze, la giornata del 4 settembre proporrà un percorso visivo, tra bianco e nero e colore, con tre lungometraggi provenienti dall’archivio di film storici dell’Istituto di Cultura Giapponese di Roma.

