Aprirà nella primavera del 2027 ‘ExCelle San Gimignano’ la struttura nata dai lavori di riqualificazione e trasformazione dell’ex convento e carcere di San Domenico a San Gimignano in provincia di Siena. La struttura, circa 13mila metri quadrati, pari a circa il 10% del centro storico cittadino, ospiterà spazi museali, per eventi, strutture ricettive e botteghe.
Il progetto rappresenta il primo project financing italiano nel settore culturale, un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che vede protagonisti la Regione Toscana e il Comune di San Gimignano, proprietari del complesso. I lavori di riqualificazione, iniziati a gennaio 2024, sono ancora in corso, per un investimento complessivo di 25 milioni di euro da parte di Opera Laboratori che ha una concessione della durata di 69 anni per la gestione del complesso.
La Regione Toscana ha finanziato con 725mila euro la realizzazione di un parco di 8mila metri quadrati e di un parcheggio di circa 3600 metri quadrati i cui lavori si concluderanno entro la fine dell’anno. Nel dettaglio, gli spazi storici (celle monastiche, ambienti carcerari, chiostro, camminamento di ronda e ipogei) andranno ad ospitare: spazi museali e un digital art museum ipogeo con installazioni immersive temporanee; un’area eventi all’aperto nell’ex ora d’aria, con una capienza fino a 2000 posti; spazi per convegni, mostre e associazioni; percorsi panoramici e nuovi spazi pubblici di relazione; una struttura ricettiva esperienziale con 70 posti letto, ricavati nelle ex celle del convento; una residenza d’epoca con suite; botteghe artigianali e libreria e aree dedicate alla ristorazione.
Il nome ‘ExCelle’, presentato oggi insieme al lancio del sito e dei canali social, vuole rappresentare la memoria del luogo e la sua evoluzione: da ciò che in passato è stata la struttura con le sue ‘celle’ monastiche e carcerarie, a un luogo di eventi e accoglienza
Il complesso, è stato ricordato, risale alla seconda metà del 300, quando, dopo la sottomissione di San Gimignano a Firenze nel 1353, l’area venne destinata alla costruzione del convento domenicano. Il complesso, articolato attorno a un grande chiostro, venne progressivamente ampliato tra XIV e XVI secolo e arricchito da opere pittoriche legate alle scuole senese e fiorentina. Dal 1833 il complesso divenne carcere, funzione mantenuta fino al 1995, quando la struttura venne di fatto abbandonata fino alla riqualificazione in corso. “In questo ex convento di San Domenico è passata la storia – ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Qui venivano Girolamo Savonarola e Dante, poi è stato un carcere e infine a lungo abbandonato.
Adesso, grazie al progetto voluto dall’amministrazione comunale e dal sindaco Marrucci e finanziato molto volentieri anche dalla Regione Toscana, entro la primavera del prossimo anno vi sorgeranno un museo, uno spazio espositivo e altro ancora. Insomma a San Gimignano verrà realizzato un complesso polifunzionale che avrà una capacità di attrazione pari a quella delle torri che l’hanno resa famosa nel mondo”. “ExCelle – ha spiegato Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano – è un progetto di grande importanza per la nostra comunità, ma direi per tutta la Val d’Elsa e per la Toscana. Dopo decenni di chiusura, il complesso di San Domenico torna ad aprirsi a cittadini e visitatori: non recuperiamo solo un edificio, ma restituiamo alla città una parte fondamentale della sua anima”. Beppe Costa presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori ha parlato di una sfida “enorme, trasformare un luogo complesso, stratificato e carico di memoria in uno spazio contemporaneo, accessibile e funzionale, senza tradirne l’identità. ExCelle nasce da un lavoro profondo di ascolto dell’architettura e della storia, traducendo il passato in un’esperienza attuale, capace di parlare a pubblici diversi, italiani e internazionali”.

