Elgoresyite, nuovo minerale individuato da team internazionale guidato da Unifi

meteorite

Firenze, i polimorfi ad alta pressione di silicati di magnesio contenenti ferro e alluminio sono da molto tempo oggetto di osservazioni ed esperimenti, costituendo il materiale più abbondante dei pianeti rocciosi. Da pochi giorni grazie ad un gruppo internazionale di studiosi guidato da Luca Bindi, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, è stato scoperto l’Elgoresyite, un nuovo silicato di ferro-magnesio ad alta pressione.

L’Elgoresyite, (Mg,Fe)5Si2O9, è stato approvato dall’International Mineralogical Association come nuovo minerale (n. 2020-086), il team di Unifi lo ha individuato in una vena di fusione indotta da shock del meteorite, denominato Suizhou, caduto nell’aprile del 1986 a Dayanpo, in Cina, che si sarebbe formato nello scontro tra asteroidi nello spazio, in condizioni di altissime pressioni e temperature, paragonabili a quelle presenti nel mantello profondo del nostro pianeta.

Il silicato di ferro-magnesio appena scoperto è un potenziale minerale costituente nei pianeti rocciosi con un contenuto relativamente alto di MgO + FeO. Ma la composizione chimica di Elgoresyite ha una la quantità di Magnesio e Ferro talmente elevata da far supporre che si tratti del materiale di cui è composto in prevalenza il mantello di Marte.

“Sebbene i dettagli della composizione del mantello di Marte siano ancora oggetto di discussione – spiega il Prof. Unifi Luca Bindi –, sembra certo che contenga una quantità di magnesio e ferro più elevata rispetto alla Terra e soprattutto un rapporto (Mg+Fe)/Silicio più che doppio”.

“Sul nostro pianeta non è mai stato trovato un minerale simile. Si tratta di un silicato di magnesio contenente ferro e alluminio, che ha un rapporto (Mg+Fe)/Si = 2,5. Se pensiamo che il minerale che fino a oggi è attestato come componente principale del mantello terrestre, la bridgmanite, ha un rapporto (Mg+Fe)/Si = 1, quello che abbiamo scoperto – commenta il ricercatore – ha una quantità di magnesio e ferro talmente elevata  da farne il candidato ideale per la composizione del mantello marziano”.

Lo studio del team che coinvolge ricercatori dell’Università di Bayreuth (Germania), dell’Università di Meiji (Giappone), dell’Accademia delle Scienze Russe, di ESRF (Francia) e del Guangzhou Institute of Geochemistry, Accademia delle Scienze Cinese è stato pubblicato sulla rivista ACS Earth and Space Chemistry.

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