Elezioni: Bonafede a presentazione lista M5S, “Firenze è diventata una città insicura”

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Firenze “è diventata una città insicura, che ha bisogno di maggiore sicurezza, ha bisogno di una pianificazione urbanistica, di progetti, di trasporti che siano al servizio dei cittadini”. Lo ha affermato Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, in occasione di un’iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco Roberto De Blasi.

“Questa città meravigliosa – ha aggiunto – è una città che soffre problemi di sicurezza, che sono responsabilità che si deve prendere il governo a livello nazionale ma non possono
prescindere dal dialogo con le amministrazioni locali. Questa è una città insicura: invece i cittadini hanno diritto di poterla ammirare giorno e notte”.
Bonafede non si è pronunciato nel merito della recente ordinanza prefettizia per l’allontanamento da alcune ”zone rosse” di soggetti denunciati: “Sono valutazioni che rientrano nell’autonomia della Prefettura, quindi preferisco non fare nessuna valutazione”, ha spiegato, riservandosi di fare eventuali valutazioni nel caso in cui si profilino “provvedimenti legislativi in tal senso”.

Un gruppo di 33 candidati per il Consiglio comunale, e liste in tutti e cinque i Quartieri:
questa la squadra del Movimento 5 Stelle a Firenze a sostegno della candidatura a sindaco di Roberto De Blasi, presentata oggi in una iniziativa pubblica a cui hanno preso parte anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il consigliere regionale M5s Andrea Quartini.
“Sono onorato di avere il ministro Bonafede in questa occasione, è significativo della considerazione dei vertici del M5s nei confronti della squadra fatta per Firenze”, ha spiegato
De Blasi, annunciando che “è nostra intenzione” presentare una lista di assessori “sicuramente prima delle elezioni, come è abitudine per il M5S: ci stiamo lavorando, e siamo sicuri che otterremo anche qui un grande riscontro. Sicuramente ripristinare l’assessorato alla cultura sarà fondamentale per una città come Firenze”.
Il candidato ha spiegato che “abbiamo cercato di aprire la nostra lista alla possibilità di poter inserire e rendere partecipi di questo progetto i ”dissidenti”. Questo è il motivo per il quale non abbiamo raggiunto il numero massimo dei candidati, 36: fino all”ultimo momento abbiamo ritenuto opportuno dare questa possibilità, che poi si è tramutata in successo nei confronti di chi ha accettato, perché non dimentichiamoci che in lista Lorenzo Masi è uno dei protagonisti”.

L’intervista al candidato De Blasi e al capolista Ubaldo Nannucci

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