Lun 24 Giu 2024

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Domiciliari genitori Renzi: per Gip “pericolo” reiterazione reati

Tre persone agli arresti domiciliari – Tiziano Renzi, la moglie Laura Bovoli e l’imprenditore Mariano Massone – ma gli indagati dell’inchiesta
per bancarotta fraudolenta e false fatture della procura di Firenze e della Gdf sono, a vario titolo, 15. Si tratta di amministratori che nel tempo si sono avvicendati nei cda di cooperative e srl che facevano riferimento ai genitori di Matteo Renzi e che si occupavano di servizi alle imprese, tipo volantinaggio o consegna di materiale pubblicitario.

Sono quelli che il gip Angela Fantechi evidenzia nella sua ordinanza come ‘uomini di fiducia’, a partire dall’autista del famoso camper di Matteo Renzi, Roberto Bargilli
detto ‘Billy’. Le misure cautelari personali sono scattate per i genitori di Renzi e l’imprenditore ligure Mariano Massone, poiché il giudice riferisce in capo a loro tre il maggior peso delle condotte criminose realizzate.
Il pm Luca Turco ha fatto richiesta di misura al gip il 26 ottobre 2018 e il gip ha firmato l’ordinanza per i domiciliari il 13 febbraio. Ieri mattina l’atto è tornato in procura a
Firenze e il pm Turco ha potuto attivare la guardia di finanza coi decreti di esecuzione della misura. Nel tardo pomeriggio le notifiche nella casa di Torri di Rignano sull’Arno (Firenze).

Il gip Angela Fantechi spiega la misura dei domiciliari perché sussiste il concreto, e attuale “pericolo”, che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui sono indagati, tributari e fallimentari. Inoltre, si tratta di reati che “non sono occasionali” ma si inseriscono in un unico programma criminoso che va avanti da molto tempo, realizzato in modo professionale e coinvolgendo numerose altre persone. Una misura cautelare, sempre per il gip, “proporzionata” anche per il fatto che Tiziano Renzi e Laura Bovoli hanno sempre avuto una condotta imprenditoriale finalizzata a massimizzare il proprio profitto personale, con ricorso a strategie di impresa che non potevano non contemplare il fallimento delle cooperative.

La ”Eventi6”, la società che da sempre si è occupata di distribuzione di materiale pubblicitario, veniva amministrata, sempre per l’accusa, in modo da poter avere a disposizione manodopera senza essere gravata di oneri previdenziali ed erariali, e i coniugi Renzi hanno costituito le cooperative ”Delivery Service”, ”Europe Service” e Marmovid, pronti ad abbandonarle non appena entravano in difficoltà economiche. Il tutto, conclude il giudice, accompagnato dalla circostanza che Tiziano Renzi e Laura Bovoli rivestivano ruoli di amministratori di fatto, ma agendo tramite uomini di fiducia. Per il giudice, c’è anche il rischio di una reiterazione dei reati con condotte che potrebbero portare ad accertamenti ben più difficili per la giustizia.

Nella casa, dove i Renzi dovranno osservare i domiciliari senza comunicare con estranei tranne i familiari,  li ha subito raggiunti il loro legale per esaminare insieme le carte dell’ordinanza. All’esterno si sono cominciati a radunare operatori tv e fotografi. I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Firenze hanno raggiunto Rignano nel tardo pomeriggio di ieri e notificato gli atti nelle mani dei genitori di Renzi dopo averli identificati coi documenti. Tiziano Renzi e Laura Bovoli hanno preso i provvedimenti, quindi hanno avvisato il difensore di fiducia e i figli, fra cui l’ex premier Matteo Renzi.

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