Firenze: Scaricano illegalemente rifiuti industriali, titolare rischia arresto.

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Questa mattina gli agenti si sono presentati alla sede della ditta e al legale rappresentante, un sessantenne fiorentino, è stato contestato il reato di abbandono incontrollato di rifiuti. L’uomo è stato denunciato e rischia la pena dell’arresto fino ad un anno e un’ammenda fino a 26.000 euro.

Ha abbandonato sacchi stracolmi di materiale da imballaggio accanto ad alcuni cassonetti. Ma, trattandosi di rifiuti provenienti da un’attività produttiva, dovevano essere smaltiti attraverso una ditta apposita. Per questo la Polizia Municipale questa mattina ha denunciato il legale rappresentante di una grossa ditta che produce allestimenti per veicoli su gomma e su rotaie in zona Isolotto.

L’uomo rischia la pena dell’arresto fino ad un anno e un ammenda fino a 26.000 euro. Tutto è iniziato qualche giorno fa dopo la segnalazione di un residente all’Isolotto. Questi ha raccontato alla Polizia Municipale che il cassonetto per la raccolta dei rifiuti indifferenziati vicino a casa sua era perennemente stracolmo di sacchi neri contenenti materiali di scarto di lavorazione quali imballaggi di nylon e laminati plastici.

Dalla segnalazione è emerso che alcune persone scaricavano, con cadenza quasi quotidiana, i numerosi sacchi da alcuni furgoncini. Gli agenti hanno quindi iniziato a monitorare la zona verificando che il cassonetto segnalato non solo era effettivamente stracolmo dei sacchi neri, ma che alcuni erano stati anche abbandonati all’esterno, sul suolo pubblico.

All’interno dei numerosi contenitori di plastica nera gli agenti hanno trovato diversi rimasugli di materiale da imballaggio con elementi riconducibili a una grossa ditta che produce allestimenti per veicoli gommati e su rotaie, con sede proprio in zona Isolotto. Questa mattina gli agenti si sono presentati alla sede della ditta e al legale rappresentante, un sessantenne fiorentino, è stato contestato il reato di abbandono incontrollato di rifiuti. L’uomo è stato denunciato e rischia la pena dell’arresto fino ad un anno e un’ammenda fino a 26.000 euro.

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